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Gli abruzzesi preferiscono la Tv locale per essere informati

luglio 31
16:54 2017

Gli abruzzesi preferiscono informarsi attraverso le Tv locali, lo dice il rapporto pubblicato dall’Agcom a fine luglio 2017.

Gli abruzzesi preferiscono la Tv locale per essere informati. Lo dice il rapporto sull’informazione locale e il ruolo del servizio pubblico pubblicato in questi giorni dall’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), attraverso il quale è stato possibile approfondire le caratteristiche e le dinamiche della domanda di contenuti e servizi di informazione locale in Italia, attraverso la misurazione della fruizione dei vari mezzi di comunicazione.

Analizzando i dati, emerge come l’emittenza locale continui ad avere un ruolo importante nella fruizione da parte del pubblico per il quale continua a rappresentare un punto di riferimento, grazie al quale conservare il senso di appartenenza alla propria comunità locale. Lo studio dell’Agcom, dimostra come i cittadini italiani cercano spesso informazioni mirate, circoscritte al territorio e alle specifiche realtà locali in cui vivono.



Più dell’80 per cento degli italiani dichiara di utilizzare i canali televisivi, emittenti radio, quotidiani o internet (come social network e siti) per reperire notizie riguardanti la regione, la provincia o il comune in cui risiede. In particolare, in Abruzzo le Tv locali rappresentano la prima fonte informativa (utilizzate dal 50 per cento dei cittadini per avere informazioni a carattere locale) ma, unico caso su base nazionale, dividono la prima piazza con i quotidiani locali (50 per cento). Seguono il servizio pubblico (46 per cento), le radio locali (35 per cento) e i siti web/applicazioni di editori tradizionali (35 per cento).

“In base alle risultanze dello studio di Agcom – ha dichiarato il presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci – è evidente come i cittadini scelgano le notizie che li riguardano da vicino utilizzando tutti gli strumenti, classici e innovativi. Per il futuro ritengo sia necessario investire su qualità dei palinsesti, giornalisti, tecnologia e reti d’impresa in modo da poter mettere a disposizione degli utenti, sempre più attenti ed esigenti, un’offerta informativa all’altezza”.