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Area basso Sangro-Trigno: le buone pratiche da esportare, visita studio da Cuba

gennaio 25
17:20 2020

Delegazione istituzionale



Ha suscitato interesse la visita al comprensorio dell’area interna Basso Sangro Trigno, da parte di una delegazione dei rappresentanti istituzionali centrali e locali dello Stato di Cuba, organizzata nell’ambito dell’iniziativa Padit, la Piattaforma articolata per lo sviluppo integrale territoriale.

La delegazione, accompagnata da rappresentanti dell’Undp dell’Onu, dopo la prima giornata tra Montenerodomo, Torricella Peligna e Casoli (Chieti), si è spostata a Santa Maria Imbaro, per partecipare a un incontro nella sede del Patto Territoriale Sangro-Aventino, dove sono state illustrate l’Agenzia di sviluppo locale e l’attività della DMC turistica, oltre al progetto card, lo Sportello unico per le attività produttive e il Sistema informatico territoriale Gis.

La visita studio è iniziata lunedì 20 gennaio nella Mediateca John Fante di Torricella Peligna, dove sono state illustrate la governance locale e la Strategia Basso Sangro Trigno; nel pomeriggio è proseguita nella sede del Gal Maiella Verde, a Casoli, per parlare di governance e piani di sviluppo locale.

Non sono mancati, nelle due giornate, momenti di degustazione dei prodotti tipici della tradizione locale, visite alle aziende agricole del territorio e alle bellezze paesaggistiche e storico-culturali, tra cui il Parco archeologico Juvanum a Montenerodomo. 

“Iniziative come queste – sottolinea Antonio Tamburrino, referente d’Area Interna Basso Sangro Trigno – danno ulteriore valore alla nostra Strategia d’area, alla capacità di rafforzare la nostra comunità, facendo rete tra territori vicini ed aprendo ad esperienze condivise, e la presenza, nel corso della visita della delegazione cubana, dei sindaci dei Comuni della Strategia ne è una testimonianza”.

“Siamo particolarmente soddisfatti – aggiunge il coordinatore tecnico Raffaele Trivilino – nel poter constatare che il nostro modello di governance e partenariato, che comprende tantissime iniziative (l’Agenzia di sviluppo locale, la DMC turistica, lo Sportello Unico per le Attività Produttive e il Sistema Informatico Territoriale, solo per citarne alcune), si conferma non soltanto un esempio da portare ai tavoli istituzionali nazionali, ma anche una best practice da esportare a livelli internazionali”.

La visita si è conclusa il 21 gennaio, con una visita alla cooperativa vitivinicola Frentana di Rocca San Giovanni.