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Asfalto e bitume per la Via verde? È un vincolo di contratto tra ente appaltante e imprese

giugno 22
16:40 2019

No a proposte migliorative



Via verde, le canne infestanti bucano l’asfalto della pista ciclopedonale.

Asfalto per la Via verde? È un vincolo di contratto.

Così replicano al Tgmax le ditte che stanno realizzando l’opera tanto attesa, lungo i 42 km della Costa dei trabocchi

C’è consapevolezza del problema delle canne infestanti, evidenziato già la scorsa estate dopo l’avvio del cantiere ed emerso prepotentemente dal manto nero appena posato in queste settimane.

Ma le proposte migliorative non sono ammesse. Lo dice il contratto stipulato tra la Provincia di Chieti, ente appaltante, e l’Ati delle imprese esecutrici.

“Le proposte migliorative – si legge – non potranno costituire variante alla progettazione preliminare sui materiali previsti”. 

Il caso scoppia a meno di due mesi dall’inaugurazione del primo tratto della pista ciclopedonale, previsto per l’8 agosto tra Fossacesia e Torino di Sangro: per le canne infestanti, che si stanno riappropriando dei luoghi sottratti dai recenti lavori, le imprese non possono fare altro che intervenire con la rimozione delle piante e la manutenzione del manto.

Cogepri di Guardiagrele (Chieti), capofila, Di Persio di Montesilvano (Pescara), Tenaglia di Casoli, Strade e ambiente di Chieti ed Euroimpianti di Atessa stanno dunque rispettando le consegne. Nonostante le perplessità tecniche di tenuta del fondo.

Sono i tecnici della Provincia che hanno deciso di usare bitume, per la maggior parte del percorso, e asfalto, solo nelle partì più a rischio idrogeologico. 

QUI il servizio del Tgmax del 9 ottobre scorso su dubbi e perplessità.