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Assalti a bancomat: otto arresti dei carabinieri nel Foggiano, avevano base a Francavilla al mare

Maggio 31
18:28 2022

La notizia



Assalti a bancomat: otto arresti dei carabinieri nel Foggiano, avevano base a Francavilla al mare.

Per i quattro arrestati e condannati per l’assalto al bancomat Bper di Fara San Martino (Chieti) sono scattati nuovi arresti, questa volta ad opera dei carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Chieti.

Sono infatti ritenuti responsabili di altri tre assalti, in concorso con altri quattro uomini, ai danni degli sportelli bancomat di Miglianico, Canosa Sannita e Guardiagrele.

Praticamente una banda di otto componenti, tutti del Foggiano e residenti tra Cerignola, Orta Nova e Stornara, ma con base operativa a Francavilla al Mare, dove studiavano il territorio e i colpi da mettere a segno con l’esplosivo e la tecnica della marmotta.

I reati dei quali devono rispondere sono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al furto di autovetture, alla fabbricazione, detenzione e porto ed utilizzo in luogo pubblico di rudimentali ordigni esplosivi, per perpetrare furti aggravati presso gli sportelli ATM di uffici postali e istituti di credito.

Il gruppo, dicono i militari, è stato individuato grazie ad una strutturata attività investigativa svolta con acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, con la comparazione del DNA prelevato nel corso dei sopralluoghi e con accertamenti informatici.

I riscontri sono stati possibili grazie all’operazione “One Day” condotta a termine in appena due settimane, a ottobre scorso, dalla Compagnia carabinieri di Lanciano, diretta del ten. col. Vincenzo Orlando. A Fara San Martino la deflagrazione ferì all’addome un componente, che durante la fuga verso sud venne lasciato davanti al pronto soccorso dell’ospedale di Vasto. Da lì a pochi giorni la banda fu individuata e catturata. L’ultimo malvivente fu preso proprio a Francavilla al Mare, nel covo dove venivano preparati i colpi.

Dal Foggiano si muovono in batterie, hanno sempre spiegato gli investigatori, cioè in gruppi numerosi che poi agiscono in tre o quattro per ogni colpo da mettere a segno, spesso con bottino pieno dei circa 40 mila euro che solitamente contiene un ATM.

Oggi i militari hanno eseguito sette misura di custodia cautelare in carcere e un obbligo di dimora.