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Bambini protagonisti al Dono, sfilata tra due ali di folla per l’appuntamento più tradizionale delle Feste di Settembre

Settembre 08
17:22 2017

Sono stati i bambini i veri protagonisti del Dono alla Madonna del Ponte, la festa più legata alla tradizione del Settembre lancianese. L’8 settembre la chiesa celebra la nascita di Maria, ed è proprio a Maria bambina che è dedicata la cattedrale di Lanciano assieme alla diocesi Lanciano-Ortona.

L’8 settembre è anche l’appuntamento con le feste più partecipato dai contradaioli, che sfilano nel corso principale della città, portando donativi e primizie della terra alla santa patrona in segno di ringraziamento. Due ali di folla hanno abbracciato la sfilata, assiepando entrambi i marciapiedi di corso Trento e Trieste.

I carri allegorici, con la riproduzione di scene di vita contadina, mostravano la vita di un tempo nei campi con trattori e animali da tiro e i prodotti della terra frentana, nelle aie con animali domestici e da cortile, nelle case con la preparazione dei pasti tipici, dalla pasta fatta in casa alle pizzelle.

E poi balli, quadriglie, canti popolari e inni alla Madonna, accompagnati dal suono di fisarmoniche, dubotte e tamburelli. Non è passata inosservata qualche contaminazione più moderna che strideva con il folklore più tradizionale.

Il carro della sfilata del Dono di Lanciano (Chieti) dedicato al Morrone, bruciato dagli incendi dolosi di agosto 2017.

E non è mancato un riferimento all’attualità: nel 2015 venne omaggiata la lotta contro la deriva petrolifera con il carro “No Ombrina – Salviamo l’Adriatico”, due anni dopo il cuore di Lanciano è dedicato alla montagna ferita del Morrone, bruciato dagli incendi dolosi di agosto.

Al termine della sfilata, la santa messa officiata dall’arcivescovo Emidio Cipollone, assieme a tanti parroci della diocesi in festa: “Il Dono – ha detto – è il legame che lega i figli alla mamma, che nasce dalla tradizione e diventa espressione del presente, che è vivo e bello”.