Elezioni amministrative: l’Udc punta su candidati sindaci affidabili e programmi concreti

Comitato regionale dell'Udc a Montesilvano

Prima riunione del Comitato regionale dell’UDC, eletto nel corso dell’Assemblea congressuale del 17 dicembre scorso. I lavori, svolti a Montesilvano, sono stati presieduti dal segretario regionale Enrico Di Giusepantonio, alla presenza dei coordinatori provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, di Pescara, Valter Cozzi e de L’Aquila, Lino Cipollone. Non ha potuto raggiungere la città adriatica il presidente del Consiglio Nazionale sen. Antonio De Poli, trattenuto in Senato per le votazioni sulla mozione di sfiducia al ministro Luca Lotti. De Poli ha affidato ad intervento telefonico il suo saluto al Comitato.
L’Udc abruzzese è pronta a riprendere la rotta, “una traversata dell’Oceano – l’ha definita Di Giuseppantonio – ma con il vento il poppa. D’altro canto le vele sono ben gonfie e la navigazione, dopo alcuni approdi che tra alleanze e convivenze in coalizioni hanno segnato il recente passato del partito, oggi può riprendere speditamente. Gli approdi all’orizzonte sono ben inquadrati e li si vuol raggiungere in piena autonomia, senza troppe nostalgie, nella convinzione che sulla scena politica non ci sono forze moderate capaci di difendere valori che un tempo, non troppo lontano, hanno contribuito alla crescita internazionale dell’Italia. Un passato importante, che racconta di un forza politica che è sempre stata connessa con la gente e proprio per ricercare quella sintonia con i territori, nei numerosi interventi dei componenti del Comitato sono emersi ben chiare le carte sulle quali stabilire la navigazione in Abruzzo: dalla difesa dei nostri territori, alla solidarietà, dalla lotta alle vecchie e nuove povertà, al lavoro e alla sicurezza, all’ambiente per citarne alcuni. Un percorso da fare insieme ai giovani, formandoli e mettendo nelle loro mani quei valori senza i quali la nostra società si sta sgretolando”.

Comitato regionale dell'Udc a Montesilvano

“Siamo in una regione che vive una crisi seria – ha evidenziato nel suo intervento Di Giuseppantonio -. Abbiamo il dovere di far sentire forte la nostra voce. E che l’Udc possa dire la sua nelle future scelte per un rilancio dell’Abruzzo lo si ricava lanciando uno sguardo alle percentuali fatte registrare dal partito nelle ultime consultazioni elettorali”. Le cita proprio il segretario, riferendosi a quelle che vanno dal 2015 al 2016, che parlano di una forza politica presente su tutti i territori abruzzesi. Cifre che incoraggiano in vista delle prossime amministrative, sulle quali Di Giuseppantonio indica la strada che l’Udc intende seguire: “Appoggeremo quei candidati sindaci affidabili, seri, che presentino programmi concreti per migliorare le loro città e tutelare i cittadini, soprattutto quelli più deboli. Tutti, indistintamente. Se non dovessimo trovarne, allora ci presenteremo da soli, portando avanti i nostri valori”.
Su proposta di Di Giuseppantonio, che ha annunciato che il Direttivo sarà completato con 16 membri, nomine che saranno ratificate nella prossima riunione del Comitato Regionale, è stato eletto a segretario amministrativo Carlo Giolitto.

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Idee per Chieti tra passato e futuro, convegno a Palazzo de’ Mayo domenica 19 marzo

Chieti - Corso Marrucino

Il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti organizza per domenica 19 marzo, a Palazzo de’ Mayo alle 17, il convegno “Quale Chieti? La città tra passato e futuro”. In collaborazione con Fondazione Immagine e Fondazione Chieti – Abruzzo e Molise, l’incontro sarà preceduto da visite guidate (prenotazioni a 0871/331079) alle Collezioni d’Arte e alla Mostra permanente “Nel segno dell’Immagine”. Interventi di Giampiero Perrotti, coordinatore Comitato, Paolo Rapposelli, docente di scuola superiore, Stefano Campanozzi, facoltà di Architettura “G. d’Annunzio”, Gabriele Di Francesco, docente di Sociologia, Francesco Di Gennaro, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, Paolo Maranca, direttore centrale Governo del Patrimonio Agenzia Demanio, Anna Crisante, giornalista, Rossella Tarantino, manager sviluppo e relazioni Fondazione Matera-Basilicata 2019, Benedetta Di Taranto, presidente Collettivo Studentesco Chieti. Le conclusioni sono affidate a Giovanni Legnini, vice presidente del Csm.

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Miur: nessun vicario alla D’Annunzio, arriverà il commissario

Prof. Michele Vacca, decano dell'Università D'Annunzio, pro-rettore fino all'arrivo del commissario che sarà nominato dal Miur.

Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “non ha nominato alcun vicario del Rettore” all’Università D’Annunzio di Chieti, “che assieme al Direttore Generale dell’Ateneo, e’ stato interdetto dalla Procura di Chieti per un periodo di 6 mesi”. Lo precisa lo stesso Miur a proposito di quanto riportato da organi di informazione. In una nota e’ detto che il dicastero “si e’ limitato a prendere atto del fatto che la Procura ha disposto sia il sequestro del decreto rettorale (numero 938/2017, protocollo 12639 del 13 marzo 2017) con cui il Rettore, già interdetto, ha nominato il Pro-Rettore con funzioni vicariali, sia il sequestro del provvedimento (protocollo 12657 del 13 marzo 2017) del Direttore generale, anch’esso già interdetto, di nomina del suo sostituto. Entrambi i provvedimenti risultano pertanto inefficaci”.
Di conseguenza, “anche per rispondere alla sollecitazione pervenuta da una lettera dei Direttori di Dipartimento dell’Università in data 14 marzo, in applicazione dei principi generali dell’ordinamento universitario e nell’ambito degli organi previsti dallo Statuto dell’Università di Chieti-Pescara”, il ministero ha “semplicemente comunicato all’Ateneo che le funzioni del Rettore sono temporaneamente svolte dal Decano dell’Università, professor Michele Vacca”. Quanto alla figura del direttore generale, il Miur “per il momento, ha solo chiesto all’Ateneo di poter acquisire l’ultimo provvedimento di conferimento dell’incarico”.

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Incendiata edicola a Chieti, il sindaco scrive al prefetto

Edicola incendiata a Chieti


Dopo le auto date alle fiamme, è toccato all’edicola in via Discesa del Carcere: non sembrano arrestarsi gli atti vandalici a Chieti. L’incendio, divampato nel cuore della notte scorsa, ha distrutto completamente il chiosco dei giornali, divorato dalle fiamme. I vigili del fuoco intervenuti sul posto introno alle 3 e i carabinieri, che indagano sull’accaduto, non hanno dubbi sull’origine dolosa del gesto.
Il sindaco Umberto Di Primio ha incontrato il prefetto Antonio Corona, per fare il punto sulla questione sicurezza in città.
Gli autori dell’ultimo episodio potrebbero essere individuati: gli inquirenti contano di risalire ai teppisti visionando le riprese della videosorveglianza del Sert, ubicato vicino all’edicola.

Umberto Di Primio, sindaco di Chieti


«Dopo l’ultimo preoccupante episodio accaduto nella notte in città, ho scritto al Prefetto di Chieti, Antonio Corona, perché nella veste di massima autorità in tema di ordine pubblico e sicurezza, individui, in aggiunta alle azioni già disposte e concordate con gli organi preposti, azioni ancora più incisive per neutralizzare il susseguirsi di episodi delittuosi che si stanno registrando in città». È quanto afferma il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio.
«Gli episodi di violenza degli ultimi mesi non possono essere sottovalutati e catalogati come “fenomeni normali”– afferma il Sindaco Di Primio -. Mi riferisco, in particolare, agli eventi violenti registrati nella parte bassa della città, dall’omicidio Di Marco all’accoltellamento del Cipressi, ai sospetti incendi di auto allo Scalo e di edicole in pieno centro, all’elevato numero, per la nostra città, di reati predatori, solo per citare gli ultimi, il furto in abitazione di viale Amendola e la rapina presso il bar Di Meo a Filippone. Fatti, questi, che s’aggiungono alla mai domata piaga dello spaccio e ad altri fenomeni meno rilevanti quali l’accattonaggio molesto o quello dei parcheggiatori abusivi e venditori di merce contraffatta. Sono certo che il Prefetto e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e di Polizia stanno facendo tutto quanto è necessario, anche e nonostante la scarsezza di mezzi e personale cui il “comparto sicurezza” di questo Paese è stato ridotto da poco lungimiranti Governi – prosegue il Sindaco -, così come sono certo che è sempre più necessaria una stretta collaborazione tra le istituzioni anche in materia di sicurezza urbana. Per questo – evidenzia il Sindaco – garantendo la piena disponibilità e collaborazione del Comune, ovvero della Polizia Locale, per quanto nei limiti che la legge disegna e nelle forme che i mezzi a disposizione ci consentono, ho chiesto al Prefetto di convocare una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ove trattare le questioni che riguardano la mia città».

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Rifiuti: gruppo Econord acquisisce Tecnoambiente del gruppo Di Zio

Il Gruppo Econord S.p.A. leader nel settore della gestione e trattamento dei rifiuti da 25 anni, già’ socio di minoranza di Rieco S.p.A., ha perfezionato l’acquisizione dell’azienda abruzzese che opera nel settore di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani nelle regioni di Marche, Abruzzo e Lazio. Il closing dell’operazione e’ stato portato a termine con l’assimilazione da parte del gruppo Econord S.p.A. dell’intero pacchetto azionario della società Tecnoambiente S.r.l. di proprietà del gruppo Di Zio, assumendo il controllo totale della società.
“Con questa operazione – si legge nel comunicato stampa – Econord S.p.A. mira a rafforzare significativamente la propria presenza nelle regioni di Marche, Abruzzo e Lazio in un settore ad alto potenziale di crescita”. L’azienda abruzzese, infatti, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nel comparto della gestione dei rifiuti urbani nelle zone del centro Italia dove Rieco S.p.A. è gestore del ciclo integrato dei rifiuti per circa 80 comuni.
Econord, con sede centrale a Varese, svolge il servizio “in circa 330 Comuni, per una popolazione residente prossima ad 1.500.000 di unità”, si legge nel sito internet aziendale. “Per garantire la qualità del servizio Econord opera con oltre 1.000 dipendenti ed il parco veicolare è costituito da oltre 1000 automezzi”.

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