Divieto balneazione: rinvio a giudizio per Alessandrini, ma il sindaco non si dimette

Marco Alessandrini, sindaco di Pescara

Lanciano, servizio Tgmax 27 giugno 2016 – Il centrodestra compatto ha chiesto le dimissioni del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura per l’inchiesta sulla balneazione. La vicenda è quella della retrodatazione dell’ordinanza di divieto di balneazione del 1° agosto 2015, in realtà redatta il 3 agosto.
L’accusa nei loro confronti è di concorso in omissione di atti d’ufficio nell’ambito dell’indagine nata l’estate scorsa, a causa della vicenda relativa alla mancata emissione del divieto di balneazione a seguito della rottura di una condotta dell’impianto di depurazione che fece sversare in mare sostanze inquinanti. Insieme al sindaco sono indagati anche il vice, Enzo Del Vecchio, e il dirigente comunale, Tommaso Vespasiano. Il centrodestra insiste per le dimissioni di Alessandrini, Fabrizio Rapposelli chiede anche che il sindaco si scusi con la cittadinanza per le bugie dette.
“Il sindaco resta al suo posto”, ribatte Marco Presutti del Pd.
Secondo rumors, all’interno della maggioranza ci sarebbe qualche mal di pancia e da tempo si parla anche di un rimpasto di Giunta.

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