Elettrodotto: l’Arta a Paglieta

Immagine anteprima YouTubeLanciano, servizio Tgmax 2 febbraio 2016. Paglieta: l’Arta fa i rilievi sotto i piloni, chiamata dal sindaco Scaricaciottoli che non ha sottoscritto l’intesa per il passaggio dell’elettrodotto Villanova-Gissi di Terna sul territorio comunale. Anche gli ambientalisti del Forum H2O sul posto per un dossier fotografico tra i piloni 103 e 113 da inviare all’Authority per l’energia, “Terna fa comunicati per andare più veloce della luce” dice Augusto De Sanctis ma ci sono “cavi non ancora tesi o mancanti e carrucole in posizione”.
Intanto Terna oggi comunica oggi che “L’elettrodotto 380 kV Villanova-Gissi è entrato in completo esercizio dopo aver concluso positivamente le prove di prima messa in servizio della singola terna. In questi giorni e nei giorni successivi verranno installati ulteriori conduttori allo scopo di concludere la linea in doppia terna, cosa che garantirà la necessaria riserva e ridondanza di sistema”.
L’elettrodotto è in funzione da domenica 31 gennaio, dice Terna in un comunicato stampa del primo febbraio, ma gli attivisti contrari all’infrastruttura mostrano un dossier fotografico con “cavi non ancora tesi o mancanti e carrucole in posizione”, tra i piloni 103 e 113. Le telecamere del Tgmax a Paglieta la mattina del 2 febbraio per un sopralluogo con il sindaco Nicola Scaricaciottoli, che ha chiamato l’Agenzia regionale della tutela ambientale per far rilevare la situazione, a motori spenti.
Gli ambientalisti del Forum H2O dubitano dell’entrata in funzione dell’elettrodotto, tanto da presentare una segnalazione all’Authority dell’Energia che eroga a Terna un bonus milionario per l’entrata in funzione entro tempi determinati. “Terna – dice Augusto De Sanctis – fa comunicati per andare “più veloce della luce”, secondo i quali l’elettrodotto Villanova-Gissi sarebbe appunto entrato in funzione, ma lo stato dei cantieri ad oggi dice altro”, conclude De Sanctis fornendo alal stampa un ampio dossier fotografico.
Intanto, Paglieta, che assieme a Lanciano e Castel Frentano non ha sottoscritto l’intesa per il passaggio dell’elettrodotto, attende ancora di consocere le motivazioni del Tar che non ha concesso la sospensiva cautelativa dei lavori dell’infrastruttura, realizzata in parte – secondo varie segnalazioni – in zone a rischio di dissesto idrogeologico.

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