Incendiata edicola a Chieti, il sindaco scrive al prefetto

Edicola incendiata a Chieti


Dopo le auto date alle fiamme, è toccato all’edicola in via Discesa del Carcere: non sembrano arrestarsi gli atti vandalici a Chieti. L’incendio, divampato nel cuore della notte scorsa, ha distrutto completamente il chiosco dei giornali, divorato dalle fiamme. I vigili del fuoco intervenuti sul posto introno alle 3 e i carabinieri, che indagano sull’accaduto, non hanno dubbi sull’origine dolosa del gesto.
Il sindaco Umberto Di Primio ha incontrato il prefetto Antonio Corona, per fare il punto sulla questione sicurezza in città.
Gli autori dell’ultimo episodio potrebbero essere individuati: gli inquirenti contano di risalire ai teppisti visionando le riprese della videosorveglianza del Sert, ubicato vicino all’edicola.

Umberto Di Primio, sindaco di Chieti


«Dopo l’ultimo preoccupante episodio accaduto nella notte in città, ho scritto al Prefetto di Chieti, Antonio Corona, perché nella veste di massima autorità in tema di ordine pubblico e sicurezza, individui, in aggiunta alle azioni già disposte e concordate con gli organi preposti, azioni ancora più incisive per neutralizzare il susseguirsi di episodi delittuosi che si stanno registrando in città». È quanto afferma il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio.
«Gli episodi di violenza degli ultimi mesi non possono essere sottovalutati e catalogati come “fenomeni normali”– afferma il Sindaco Di Primio -. Mi riferisco, in particolare, agli eventi violenti registrati nella parte bassa della città, dall’omicidio Di Marco all’accoltellamento del Cipressi, ai sospetti incendi di auto allo Scalo e di edicole in pieno centro, all’elevato numero, per la nostra città, di reati predatori, solo per citare gli ultimi, il furto in abitazione di viale Amendola e la rapina presso il bar Di Meo a Filippone. Fatti, questi, che s’aggiungono alla mai domata piaga dello spaccio e ad altri fenomeni meno rilevanti quali l’accattonaggio molesto o quello dei parcheggiatori abusivi e venditori di merce contraffatta. Sono certo che il Prefetto e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e di Polizia stanno facendo tutto quanto è necessario, anche e nonostante la scarsezza di mezzi e personale cui il “comparto sicurezza” di questo Paese è stato ridotto da poco lungimiranti Governi – prosegue il Sindaco -, così come sono certo che è sempre più necessaria una stretta collaborazione tra le istituzioni anche in materia di sicurezza urbana. Per questo – evidenzia il Sindaco – garantendo la piena disponibilità e collaborazione del Comune, ovvero della Polizia Locale, per quanto nei limiti che la legge disegna e nelle forme che i mezzi a disposizione ci consentono, ho chiesto al Prefetto di convocare una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ove trattare le questioni che riguardano la mia città».

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