Nuova rete nascita, si inizia da Asl Chieti

Immagine anteprima YouTubeLanciano, servizio Tgmax 31 agosto 2015. Sanità: la Asl di Chieti, prima in Abruzzo, attiverà da domani la nuova “rete nascita” con gli obiettivi dichiarati di ridurre la disabilità neonatale e la mortalità infantile e di contenere i rischi per la donna in gravidanza. Potenziato il sistema di trasporto in urgenza con 3 ambulanze (una ciascuna per Lanciano, Vasto e Chieti) e una qualità assistenziale adeguata, specie in condizione di rischio. A Ortona dalla mezzanotte di oggi non saranno più accettati ricoveri.
Nascite, in provincia di Chieti si cambia dal primo settembre. Gli obiettivi dichiarati in conferenza stampa dall’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, sono quelli di ridurre la disabilità neonatale e la mortalità infantile, e contenere i rischi per la donna in gravidanza, attraverso un sistema capillare di trasporto in urgenza e una qualità assistenziale adeguata, specie in condizione di rischio. Sul nuovo percorso nascita, presentato a Chieti, sono stati investiti 8 milioni di euro. Tre le ambulanze acquistate per elevare il livello di sicurezza di madre e bambino in caso di parto a rischio, una per ciascun punto nascita di primo livello di Lanciano e Vasto, dedicato al Servizio di trasporto assistito materno (Stam), mentre il mezzo a disposizione del punto nascita di secondo livello dell’ospedale di Chieti è riservato al trasporto in emergenza neonatale (Sten): il parco mezzi ha richiesto un investimento di circa 500 mila euro.
Dal primo settembre, all’ospedale di Chieti, sarà attiva la terza sala parto; inoltre è stato aumentato il numero di posti letto dedicati all’ostetricia, ora a quota 27, a cui si aggiungono i sei di ginecologia e quattro di day surgery, a fronte dei precedenti 25 complessivi. Contestualmente, secondo quanto previsto dal programma di riorganizzazione dei punti nascita, avvio delle procedure per i lavori di ristrutturazione anche a Lanciano e Vasto: per il “Renzetti”, dotato di 12 posti letto di ostetricia, quattro di ginecologia e due di day surgery, sono stati impegnati 4,2 milioni di euro per realizzare nuovi ambulatori e stanze di degenza. Per il “San Pio”, dove di recente erano state eseguite opere di riqualificazione soprattutto in sala parto, saranno investiti 2,7 milioni di euro per adeguare un reparto con 14 posti di ostetricia, quattro di ginecologia e due di day surgery.
Per quanto riguarda, infine, Ortona da settembre non saranno più accettati ricoveri, mentre nulla cambierà per le donne già presenti nella struttura la cui degenza seguirà il normale corso fino alla dimissione, sia per problemi di tipo clinico e chirurgico oltre ai parti.
Alla conferenza stampa hanno partecipato, oltre all’assessore Paolucci, il direttore generale facente funzioni della Asl, Pasquale Flacco, e il direttore del Dipartimento materno-infantile del Policlinico di Chieti, Francesco Chiarelli.
Per l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci “per la prima volta sul fronte della nascita l’Abruzzo si allinea alle regioni più evolute con l’attivazione di un percorso che prende avvio proprio della provincia di Chieti – la più importante in termini numerici con i suoi 4000 nuovi nati rispetto ai 10300 che ogni anno ci sono in Abruzzo -, a cui seguiranno a novembre Pescara e Teramo”. (int.)
“Qui abbiamo messo in campo un investimento di 8 milioni di euro per dare la migliore possibilità di successo all’evento nascita – ha aggiunto Paolucci a Chieti, nella conferenza stampa di presentazione della Rete Nascita – soprattutto a quella percentuale di parti che comportano complicanze e possono determinare conseguenze drammatiche per la vita del bambino, che ne segnano per sempre l’esistenza. E’ questo l’unico obiettivo di un progetto finalizzato a dare di più e meglio, e non a lasciare sguarniti i territori”. Su Ortona, l’assessore Paolucci ha annunciato: “È nostra intenzione investire sulla Ginecologia oncologica, a conferma di voler connotare in termini di qualità l’offerta di quell’ospedale che già può contare sulla specializzazione di Senologia. Ma soprattutto – ha concluso – la riorganizzazione e la riqualificazione dell’offerta sanitaria sul territorio non devono essere viste come semplice taglio, ma come opportunità di utilizzare le strutture sanitarie per sviluppare eccellenze o particolari servizi di qualità evitando in questo modo inutili e costosi doppioni”. “Questo percorso – ha detto Francesco Chiarelli, direttore del dipartimento materno infantile del policlinico di Chieti – ci permette di ottimizzare procedure e risorse umane e strumentali, creando le condizioni per dare il meglio ai circa 4.000 bambini che ogni anno vengono alla luce nelle nostre strutture. Vale per i parti fisiologici, ma soprattutto per quelli complicati, causa, in moltissimi casi, di danni importanti a carico del sistema nervoso centrale. Abbiamo strutturato una rete capillare ed efficiente, che ci ha permesso di colmare un ritardo di anni”. “A Chieti da domani sarà attiva la terza sala parto – ha anticipato il direttore generale facente funzioni dell’Asl Pasquale Flacco -, la cui realizzazione era stata inserita nel programma di adeguamento della rete nascita, anche in previsione dell’aumento del numero di parti, che a fine anno potrebbero arrivare a sfiorare i 2.000. Per la stessa ragione, è stato aumentato il numero di posti letto dedicati all’Ostetricia, ora a quota 27, a cui si aggiungono i 6 di Ginecologia e 4 di day surgery, a fronte dei precedenti 25 complessivi. In totale, la dotazione attuale del SS. Annunziata è pari ai posti letto che sommavano in precedenza Chieti e Ortona”.

Questa voce è stata pubblicata in Cronaca, Economia, Politica. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.