Abruzzo, la politica dei siparietti nei video virali

Immagine anteprima YouTubeLanciano, servizio Tgmax 30 dicembre 2015 – Fanno ancora discutere i siparietti straordinari, nel senso più letterale del termine, che ci ha regalato la politica regionale a Palazzo Emiciclo: due video sono diventati virali sul web, ripresi dalle testate giornalistiche, in cui si vedono in uno il presidente Luciano D’Alfonso spintonare la consigliera Sara Marcozzi che aveva occupato la sua poltrona come forma di protesta per la mancata consegna dei documenti relativi al bilancio di previsione, in discussione in aula; nell’altro video si vede il consigliere Camillo D’Alessandro che sembra prendere a schiaffi il collega Domenico Pettinari mentre lo riprende col “cioccolo” telefonino.
Ma il Consiglio non riesce ad avere inizio: D’Alfonso lascia poltrona e aula e il presidente Di Pangrazio convoca la Conferenza di capigruppo mentre i grillini restano ad occupare il banco della Giunta. In una affollata riunione, dove nel frattempo si raduna quasi tutta l’assemblea regionale, il governatore D’Alfonso chiede al presidente del Consiglio di prendere provvedimenti secondo regolamento: detto fatto, l’Ufficio di presidenza con voto unanime stigmatizza il comportamento dei consiglieri del M5s, sanzionandoli con la censura “al fine di garantire in futuro la regolarità delle sedute consiliari, nel pieno rispetto dell’Istituzione regionale, con l’evidenza che non sarà più consentito ad alcuno di offendere né le Istituzioni né le persone”.
Clima teso a fine anno, con commenti più o meno censurabili sui social network e video acquisiti dalla Questura: è lo stesso consigliere Pd D’Alessandro, particolarmente preso di mira, a darne notizia con un post in cui scrive, tra l’altro: “Io non ho aggredito nessuno, ma al contrario ho ricevuto sulla rete minacce a causa di un video montato ad arte, dove si accostano parole ed immagini in modo da costruire la scena di una aggressione, l’aggredito sono io – prosegue D’Alessandro – ho semplicemente e volutamente cercato di spostare il telefonino di un consigliere di 5 stelle che provocatoriamente riprendeva”. Il Consiglio regionale ha espresso solidarietà a Camillo D’Alessandro rispetto alle ingiurie e minacce ricevute.

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