Diffamò l’ex procuratore Nicola Trifuoggi ai tempi del processo Sanitopoli, tribunale condanna Silvio Paolucci

Silvio Paolucci e Nicola Trifuoggi

Per una diffamazione a danno dell’allora procuratore della Repubblica di Pescara Nicola Trifuoggi, oggi vice sindaco uscente dell’Aquila in una Giunta di centrosinistra, il tribunale di Campobasso ha condannato Silvio Paolucci, assessore alla Sanità e al Bilancio della Regione Abruzzo ed ex segretario abruzzese del Partito Democratico, e assolto il giornalista del Tgr Abruzzo Rai Silvano Barone “perché il fatto non sussiste”. Paolucci dovrà pagare 5 mila euro di multa più altri 5 mila di risarcimento provvisionale immediato, in attesa della causa civile, alla parte civile, alla quale dovrà saldare anche 2.400 di spese processuali. I fatti risalgono al novembre 2011: in un comunicato stampa, Paolucci accusò di continuare “a usare due pesi e due misure nei confronti di sinistra e destra” il pool di magistrati, guidati dall’allora procuratore capo Trifuoggi, che diede vita all’inchiesta sulla “Sanitopoli” abruzzese con l’arresto del presidente della Giunta regionale Ottaviano Del Turco, vicenda che decapitò l’esecutivo determinando elezioni anticipate. Il cronista riportò le frasi della nota. Furono querelati da tre pm, ma in seguito due hanno ritirato la denuncia mentre Trifuoggi è andato fino in fondo. A caldo Paolucci ha commentato: “Non ho offeso nessuno, farò appello, non sono un amico politico di Trifuoggi e mi vanto di non esserlo. Nonostante tutto, da segretario regionale del Pd, gli proposi di fare il vice sindaco dell’Aquila”.

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