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Busta con proiettile all’assessore Silvio Paolucci

maggio 04
21:21 2018

“Per ora non posso dire nulla, attendo gli accertamenti dei carabinieri”

L’Aquila: l’assessore Silvio Paolucci in Consiglio regionale.



Una busta con all’interno un proiettile: è stata fatta recapitare stamani alla segreteria dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci che si trova all’Aquila, a palazzo Silone, sede della giunta regionale. A denunciare il fatto è stata la responsabile della segreteria, che ha trovato la busta nella corrispondenza giornaliera.

Avvisati i carabinieri che hanno eseguito i rilievi sulla busta e sul proiettile. Secondo quando si è appreso, all’interno della busta c’era una lettera in cui vengono sviluppate tematiche sulla sanità. “Per ora non posso dire nulla – commenta l’assessore Paolucci in una nota ufficiale – perché attendo gli accertamenti dei carabinieri”.

La nota ufficiale dell’assessore Paolucci 

“Ci sono degli accertamenti in itinere, per cui normalmente non faccio commenti in queste situazioni. Posso dire di essere infastidito sì, ma preoccupato spero di no. Credo si tratti di un gesto individuale, di uno sconsiderato, che nulla ha a che vedere con l’imbarbarimento del confronto politico che pure purtroppo c’è e che riguarda l’utilizzo di aggettivi e sostantivi a mio avviso sbagliati”.

E’ il commento dell’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, dopo la busta contenente un proiettile recapitata questa mattina nella sede della Regione all’Aquila. Paolucci, che questa mattina era negli uffici dell’assessorato a Pescara, ha spiegato di non aver potuto leggere il contenuto della lettera all’interno della quale c’era il proiettile.

“Ci sono dei rilievi in corso – ha sottolineato – poi, chi di dovere saprà come e quando informarmi”. 

La solidarietà espressa all’assessore

Luciano D’Alfonso, governatore dell’Abruzzo: “Nell’esprimere la mia più ampia e affettuosa solidarietà all’amico e assessore Silvio Paolucci per il volgare e insensato gesto intimidatorio di cui è stato vittima, rifletto sul fatto che l’esasperazione dei toni, tipica di questi tempi, non giova ad alcuno e fomenta nelle persone meno avvedute comportamenti di tal genere”.

Marco Rapino, segretario regionale del Pd: “Fraterna e politica solidarietà all’assessore Paolucci, non solo per le importanti, difficili e delicate riforme messe in campo per migliorare la sanità abruzzese, ma sopratutto per le sue qualità umane e istituzionali. Come Pd – aggiunge – la nostra condanna, contro chi vuole creare un clima di odio, di discredito e intimidazione, è fermissima. Saranno le forze dell’ordine a indagare su un episodio tanto grave e siamo certi che le indagini saranno scrupolosissime”.

Mario Pupillo, sindaco di Lanciano: “Piena e incondizionata solidarietà” all’assessore Paolucci “un giovane e preparato amministratore che sta svolgendo un lavoro straordinario, epocale, di riordino della Sanità pubblica abruzzese. Lo sta facendo con trasparenza e coraggio per centrare l’obiettivo comune di dare ai nostri figli una sanità pubblica sostenibile, equa, in grado di dare risposte di elevata qualità in tempi brevi”.

Segreteria provinciale Pd Chieti: “Vicinanza e solidarietà all’assessore”, confidando “nell’azione ferma della giustizia contro i responsabili delle minacce. La nostra condanna è granitica – prosegue la nota – la violenza non è politica, saremo esercito a difesa della libertà e della pace”.

Giuseppe Di Pangrazio, presidente del Consiglio regionale abruzzese: “Siamo vicini all’assessore Paolucci in questo momento difficile e rinnovo allo stesso stima e fiducia per il suo operato nella delega alla Sanità. Quello accaduto è un fatto gravissimo che deve interrogarci tutti, politici e non politici. La legittima battaglia tra le varie forze politiche non deve sconfinare in insulti carichi di odio e violenza verso l’operato di ognuno dei membri del Consiglio regionale – prosegue Di Pangrazio – Credo che tutte le forze presenti in Consiglio regionale, nel condividere la solidarietà all’assessore Paolucci, sappiano esprimere il richiamo a comportamenti civili e democratici alla base della nostra Costituzione ed all’altezza del compito e del ruolo della nostra Assemblea legislativa. Mi auguro – conclude il presidente del Consiglio regionale – che venga fatta immediata chiarezza sulla natura di questo folle gesto”. 

Gruppo consiliare del M5s: “L’attacco intimidatorio subito dall’assessore Silvio Paolucci questa mattina è un fatto gravissimo, che va denunciato con forza – sostengono i consiglieri pentastellati in una nota -. Atteggiamenti di questo tipo sono appellabili a delinquenti della peggior specie, che ci auguriamo vengano scovati prima possibile. Esprimiamo la nostra solidarietà più totale all’assessore Paolucci e a tutte le persone che si sono sentite intimorite dal terribile gesto – è scritto inoltre nel messaggio -. Crediamo che le battaglie per la giustizia ed il benessere del Paese vadano combattute con la forza della democrazia, della legalità e del dibattito istituzionale, e in nessun altro modo”. 

Camillo D’Alessandro, deputato del Pd: “Siamo tutti Silvio” scrive il consigliere regionale dimissionario, sostenendo che “tutto questo è figlio di questo maledetto tempo”. Secondo il parlamentare dem “si usano le parole come clave, si specula per qualche manciata di voti in più sulle paure, si tenta di annientare e non contrastare, ed il risultato è anche questo. Un idiota che si sente eroe e giustiziere – conclude D’Alessandro – forse uno squilibrato, forse un megalomane, sta di fatto che si arriva a questo non a caso”. 

Fabrizio Di Stefano (Forza Italia): “Un gesto che si può definire solo inqualificabile, quello dell’invio di una busta contenente un proiettile all’Assessore Silvio Paolucci da parte di ignoti vigliacchi che si nascondono dietro l’anonimato. Nessuno meriterebbe un atto del genere, tanto più una persona come Silvio Paolucci, a cui va tutta la mia solidarietà, e che, al di là delle differenze politiche, reputo una persona per bene”.

Sandro Mariani, capogruppo del PD in Regione: “Spiace prendere atto come qualcuno preferisca ricorrere ad atti intimidatori anonimi invece di esternare le proprie convinzioni in modo civile, come prevede una società democratica rispettosa delle diversità di opinione e di pensiero. Tutto il Gruppo del Pd ed il sottoscritto sono vicini all’assessore Paolucci in questo momento difficile e rinnoviamo allo stesso piena, ferma e convinta fiducia per il suo operato. Quello accaduto è un fatto gravissimo che deve far riflettere tutti. La politica messa in campo non verrà fermata da atti antidemocratici, che avranno al contrario l’effetto di compattarci politicamente  per le azioni da mettere in campo per la nostra Regione. Andremo avanti uniti e coesi, attraverso una azione di governo seria e responsabile”.