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Camorra: sequestro di beni a San Vito Chietino

gennaio 04
15:26 2019

Altri sequestri tra Campania e riviera romagnola



Sequestro preventivo di beni alla camorra a San Vito Chietino (Chieti), Villaricca (Napoli) e Cesenatico (Forlì-Cesena).

Sono scattati i sigilli a quattro immobili ed a 14 terreni della camorra tra Villaricca (Napoli), San Vito Chietino (Chieti) e Cesenatico (Forlì-Cesena) per un valore di quattro milioni di euro. Sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata ad eseguire il decreto di sequestro preventivo per la confisca di immobili di Alberto Bova, 44enne di Napoli, residente a Cesenatico dove è sottoposto ai domiciliari per reati in materia di stupefacenti.

Sequestro preventivo di beni alla camorra a San Vito Chietino (Chieti), Villaricca (Napoli) e Cesenatico (Forlì-Cesena).

L’uomo è ritenuto un affiliato del gruppo criminale facente capo a Maurizio Garofalo, elemento apicale del clan camorristico dei “Falanga” attivo a Torre del Greco. Il gruppo, grazie all’alleanza con il più noto e pericoloso clan degli “Ascione-Papale”, egemone nel territorio di Ercolano, riforniva di stupefacenti il territorio vesuviano.

L’indagine nasce dall’arresto, avvenuto il 14 maggio 2014, di Maurizio Garofalo, a cui gli inquirenti erano giunti grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, cassiere del gruppo. Alberto Bova risultò essere colui che aveva il compito di approvvigionare di rilevanti quantitativi di stupefacente il gruppo criminale.