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Capitozzature a Lanciano, la potatura è altro: l’appello di Nuovo Senso Civico a fermare i tagli

marzo 03
16:08 2018

Un albero ormai senza vita, friabile e buono solo per il caminetto; un altro ha assunto forme insolite mentre le radici bucano l’asfalto, e ancora cavità nel tronco che qualcuno usa come cestino dei rifiuti. “Fermatevi”, questo l’appello che Nuovo Senso Civico lancia all’amministrazione comunale di Lanciano, “queste sono capitozzature che uccidono le piante – dice Alessandro Lanci al Tgmax – la potatura è altro”. A rischio, dice il movimento simbolo della lotta a Ombrina mare, c’è anche l’incolumità pubblica.



“Quello che state facendo a Lanciano oggi come in passato, è un vero attentato alla sicurezza pubblica“: lo dice Nuovo Senso Civico lanciando un appello a fermarsi all’amministrazione comunale, in merito ai lavori di manutenzione al patrimonio arboreo della città.

Lanciano (Chieti): alberi capitozzati, l’appello di Nuovo Senso Civico a fermare i tagli

“Se veramente volete salvaguardare l’incolumità dei cittadini, allora tagliateli completamente – scrive il presidente Alessandro Lanci in un comunicato stampa -. Così state trasformando il verde pubblico in una vera e propria roulette russa“.

Nella nota, l’associazione della lotta a Ombrina mare evidenzia che “La capitozzatura – scrive Lanci – non solo è dannosa per le piante ma soprattutto le trasforma in un grave pericolo per le persone“.

Come evidenziato dai cerchi in rosso sulle foto, con questa “non potatura – spiega Lanci – le piante iniziano a marcire e ad indebolirsi, così che al primo vento o nevicata moderata, crollano totalmente o in parte, rischiando di colpire gli ignari passanti e danneggiando le auto in sosta, con conseguenze gravi, a volte letali”.

Il risultato di questi lavori errati, afferma il leader del movimento, non potrà che essere lo “sperpero di denaro pubblico con gravi danni a persone e cose. Un risultato davvero lungimirante”.

“Presenteremo un esposto alla Corte dei Conti chiedendo l’avvio di indagini per danno erariale e danno ambientale a seguito del danneggiamento del patrimonio arboreo pubblico”, annuncia Alessandro Lanci.

“Quella eseguita non può essere considerata un’operazione di gestione, ma di vera e propria capitozzatura, pratica esecrabile che provoca gravi ferite alla pianta e la rende più pericolosa nel lungo periodo”. Tra i danni paventanti, Nuovo Senso Civico cita la rottura dei marciapiedi e la proliferazione a dismisura degli afidi.

La stima del danno, conclude il movimento, deve tenere conto degli innumerevoli servizi ecosistemici che ogni albero eroga alla collettività sotto il profilo ambientale: drenaggio, stabilizzazione del suolo, depurazione delle acque superficiali, assorbimento di polveri, riduzione della temperatura, assorbimento di CO2 e gas climalteranti, oltre che riduzione degli inquinanti chimici, valore ornamentale e paesaggistico, incremento di valore degli immobili circostanti, supporto per gli insetti impollinatori.