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Nuovo Cda TUA: Tonia Paolucci replica al capogruppo del PD Laccisaglia

luglio 01
19:21 2019

Pensi alle cose serie



Lanciano (Chieti): Tonia Paolucci, capogruppo Libertà in Azione nel consiglio comunale di Lanciano.

«Il consigliere comunale del PD, Angelo Laccisaglia, pensi ai disastri compiuti da lui, dall’amministrazione del suo sindaco Pupillo e dal suo partito in questa città, piuttosto che lanciare accuse senza fondamento, ma soprattutto senza senso». Così Tonia Paolucci, capogruppo della lista civica Libertà in Azione nell’assise civica di Lanciano (Chieti) replica all’esponente della maggioranza, che l’ha tirata in ballo all’interno della polemica sulla mancata nomina di un rappresentante frentano nel nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda unica di trasporto pubblico abruzzese Tua (Leggi QUI).

«Probabilmente – continua Paolucci – Laccisaglia, troppo impegnato nei suoi fantasmagorici progetti smart e green, non si è accorto che la sottoscritta è stata eletta in consiglio comunale con un raggruppamento civico e sganciato dai partiti. Questo non significa ovviamente che non vigileremo sull’operato della Regione, ma senza dubbio Laccisaglia e il suo PD sono gli ultimi a poter parlare: o ha dimenticato che la Sangritana è stata smantellata da Camillo D’Alessandro, pupillo del sindaco Pupillo e attualmente deputato proprio del partito del primo cittadino e dello stesso Laccisaglia?». 

Un ultimo appunto Paolucci lo riserva al rappresentante lancianese che sedeva nel vecchio cda della società di trasporti fino all’altro giorno. «Rammento ancora a Laccisaglia – conclude – che la nomina di Carmine Paolini è stata fatta dall’ex governatore, sempre del PD, Luciano D’Alfonso, solo pochi mesi prima della scadenza del consiglio d’amministrazione. Una sorta di contentino a Pupillo e al PD locale, che però non può certo essere definito come riconoscimento del ruolo di Lanciano o della storia della Sangritana. Invece di parlare a caso, invito Laccisaglia a pensare a cose serie, tipo occuparsi della manutenzione ordinaria della nostra città, non consentendo ad altri rappresentanti della sua maggioranza di offendere la minoranza e soprattutto i cittadini che la pensano non come loro».