Telemax

Articoli

Celebrati i funerali di Guido Conti a Sulmona, inchiesta su istigazione al suicidio

novembre 20
21:21 2017

Sulmona (L’Aquila): funerale di Guido Conti

“Istigazione al suicidio”: la procura di Sulmona (L’Aquila) ha aperto l’inchiesta in merito alla tragica morte dell’ex generale dei Carabinieri Forestali, Guido Conti, toltosi la vita lo scorso venerdì nelle campagne di Pacentro.



La titolare dell’inchiesta, la sostituta Anna Scarsella, acquisirà – si è appreso – tutti i documenti informatici e telefonici. L’apertura del fascicolo da parte della procura di Sulmona risponde anche ad esigenze tecniche di indagine per procedere agli accertamenti.

Oggi si sono svolti i funerali di Conti in una chiesa gremita alla presenza di tantissimi carabinieri e forestali e di ex colleghi provenienti da tutto l’Abruzzo, dal Molise e dall’Umbria.

I FUNERALI

“Siamo in tanti perché eri un esempio di rettitudine e amore per la natura: qui c’è tutta Sulmona che vuole manifestarti affetto e riconoscenza”. E’ un passaggio dell’omelia di don Maurizio Nannarone, che nella chiesa di Santa Maria della Tomba a Sulmona, ha celebrato i funerali di Guido Conti, l’ex generale dei carabinieri forestali che si è tolto la vita venerdì scorso nelle campagne di Pacentro (L’Aquila).

Composto il dolore dei famigliari, la moglie Anna, le figlie Federica e Marianna, e la sorella Silvia, in divisa, comandante della polizia stradale di Pescara. Tra i banchi della chiesa i vertici dei carabinieri con in testa il comandante della Ogaden, Giovanni Nistri, l’ex procuratore capo dell’Aquila, Fausto Cardella, il capo della Procura di Sulmona, Giuseppe Bellelli, il suo collega di Vasto, Giampiero Di Florio, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il presidente del Tribunale di Sulmona, Giorgio Di Benedetto, la senatrice Paola Pelino, l’ex presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, l’attuale questore di Pescara, Francesco Misiti, e il suo predecessore, Paolo Passamonti.

Non è sfuggita in chiesa la presenza di Giulio Rapetti, in arte Mogol, amico del generale Conti in Umbria.