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Chieti: controllo immigrati in centro storico, espulsi 2 nigeriani

ottobre 18
17:31 2017

Chieti: conferenza stampa sull’operazione di sicurezza urbana in centro storico.

L’operazione, scattata all’alba di questa mattina, è scaturita dalla segnalazione della Prefettura alla Polizia municipale circa la possibile esistenza di un Centro per immigrati a Porta Pescara. Dopo ripetuti appostamenti da parte degli agenti, nel corso dei quali è stata effettivamente notata la presenza di numerosi cittadini extracomunitari in un’abitazione, il comandante Donatella Di Giovanni, nell’ambito del protocollo d’intesa “Mille Occhi sulla Città”,  ha richiesto l’ausilio della Polizia di Stato per effettuare il blitz.

I dettagli sono stati illustrati in conferenza stampa, in municipio, dal sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e dal questore Raffaele Palumbo, alla presenza del comandante di Polizia municipale Donatella Di Giovanni e del vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio. L’operazione congiunta di sicurezza urbana ha visto il coinvolgimento di tre pattuglie della Questura teatina e due della Polizia locale impegnate nel controllo di due abitazioni, una a Porta Pescara e l’altra in via Madonna della Misericordia (una delle abitazioni versava in precarie condizioni igieniche) presso le quali sono state individuate e controllate otto persone di nazionalità nigeriana, sei uomini e due donne di età media di 20 anni, due saranno espulse dal territorio italiano. 



Nel primo appartamento a Porta Pescara gli agenti hanno identificato quattro cittadini nigeriani, nessuno dei quali residente a Chieti: tre uomini richiedenti asilo, in attesa che si pronunci la Commissione Rifugiati, e una donna destinataria di un provvedimento di espulsione del Prefetto di Bergamo e che, pertanto, effettuati i dovuti riscontri, verrà allontanata dal territorio italiano. Nessuno di loro è risultato essere l’intestatario del contratto di locazione dell’immobile.

Nel secondo appartamento di via Madonna della Misericordia sono stati individuati altri quattro cittadini nigeriani, anche tra questi c’era una donna: un uomo possiede il permesso di soggiorno per lavoro autonomo, due hanno permesso per motivi umanitari e un altro con permesso scaduto nel 2016, avverso il quale non era stato presentato alcun tipo di ricorso.

«Debbo un ringraziamento al signor Questore e ai suoi uomini per la collaborazione in questa operazione – ha commentato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio -. E’ una delle prime azioni, ne abbiamo in programma anche altre di diverso genere, che possono essere ricondotte ai principi contenuti nella nuova Legge sulla sicurezza urbana integrata che da un lato mirano ad evitare il degrado delle città, dall’altro favoriscono l’integrazione delle attività congiunte di Polizia nel controllo del territorio. In tal senso l’azione di oggi si colloca non solo nell’ambito della sicurezza urbana in senso stretto ma lancia un messaggio alla cittadinanza che sempre più ha necessità di “percepire” il controllo del territorio».

«L’operazione di oggi – ha aggiunto il Questore di Chieti, Raffaele Palumbo – è frutto di un nuovo modello di collaborazione tra Istituzioni nell’ambito della strategia del Dipartimento che inserisce, nel sistema della sicurezza provinciale, anche le Polizie Locali. Il mio auspicio è che tale forma di collaborazione, esempio di come i protocolli d’intesa abbiamo un’applicazione reale, possa continuare nel futuro».