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Cicloturismo: l’Oscar italiano consegnato all’Abruzzo che vince il Green Road Award

febbraio 15
18:10 2020

A Verona



Verona: l’Oscar italiano del Cicloturismo consegnato all’Abruzzo che vince il Green Road Award.

Cerimonia di premiazione per l’Abruzzo al CosmoBike Show di Verona, il più celebre festival della bicicletta. A ritirare il riconoscimento, ritenuto l’Oscar italiano del cicloturismo, è stato l’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo.

Vincere il premio premio al “Green Road Award” per la Regione Abruzzo significa essere riusciti a valorizzare il progetto “Bike to coast”, sviluppato nel corso degli anni ed ora avviato verso la sua definizione lungo i circa 131 km di ciclovia che legano Martinsicuro (Teramo) a San Salvo (Chieti). 

Ritirando il premio, Febbo ha sottolineato “il grande lavoro di squadra che ha animato l’impegno del Dipartimento Turismo”.

“Un lavoro pregevole”, ha proseguito l’assessore, che ha consentito di mettere in evidenza gli aspetti più suggestivi ed accattivanti del “percorso prevalentemente costiero che, oltretutto, nel tratto conosciuto come Costa dei trabocchi – ha aggiunto Febbo – presenta scorci di straordinaria bellezza naturalistica, che meritano di essere vissuti in sella ad una bici e che abbiamo il dovere di far conoscere di più e promuovere in Italia ed all’estero”.

C’è ancora da fare per completare il progetto. Il 26 febbraio, a Roma, insieme alla direttrice generale della Regione Abruzzo Barbara Morgante, Febbo sarà nella sede di Ferrovie dello Stato per superare alcune criticità e definire l’entità di risorse a disposizione per valorizzare, al meglio, il passaggio della ciclovia nelle aree dismesse della rete ferroviaria. “Un ruolo importante – ha sottolineato Febbo – quello di Ferrovie dello Stato, visto che, oltretutto, il tratto abruzzese è inserito nel più ampio contesto nazionale della ciclovia adriatica”.

Alla consegna del Premio è intervenuto anche Paolo Primavera, capofila dell’Ati di costruttori della Via verde, lungo circa 43 chilometri della Costa dei trabocchi: i lavori proseguono, ha riferito l’ingegnere, e a breve, nonostante qualche contrattempo abbia ritardato la tabella di marcia prevista dal cronoprogramma, “saranno riconsegnati altri tratti di pista”.

L’Oscar italiano del cicloturismo è nato da un’idea di Ludovica Casellati, direttrice della rivista online Viagginbici.com e fondatrice di Luxury Bike Hotels.

Un emozionante video sulla ciclovia abruzzese è stato proiettato alla presenza del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, davanti ad un folto pubblico di addetti ai lavori ed appassionati. Ambassador del premio è stato Renato Di Rocco, presidente della Federazione italiana ciclismo, mentre la giuria che ha assegnato i premi era composta dai giornalisti Piergiorgio Giacovazzo del TG2, Giancarlo Feliziani del TG la 7, Enrico Rondoni del Tg5, Lucia Cuffaro di Uno Mattina, Alessandra Schepisi di Radio 24, Gianluca Santilli, Antonio Barrea di Federturismo, Guido Rubino di Cyclinside, Marco Mancini Direttore de La Freccia, da Mons. Liberio Andreatta, da Maria Zezza di Rainews24, da Antonio Dalla Venezia di Fiab, da Sebastiano Venneri di Legambiente e da Paolo Coin, Project Man di Cosmobike Show.

L’Abruzzo ha preceduto, nell’ordine, i progetti presentati da Lazio e Toscana. “Fondamentali saranno i prossimi appuntamenti quali l’evento di Milano di fine marzo sul cicloturismo, dove – spiega Febbo – rafforzeremo i lavori volti alla promozione del nostro intero territorio a partire dalla Costa dei Trabocchi e da progetti ad esso collegati come TrabocchiMob sulla mobilità turistica e sull’iniziativa Abr. Art Bike&Run”.

“Ora – ha concluso l’assessore Febbo – si è capito che solo attivando sinergie tra territori si può pensare ad una svolta reale nell’offerta delle varie tipologie di turismo e del cicloturismo in particolare. Come Regione stiamo lavorando al fianco delle amministrazioni comunali e provinciali e Camera di commercio ed altri soggetti territoriali (Gal e Dmc) abruzzesi, affinché si realizzi un unicum che consenta di trasformare il cicloturismo in una autentica possibilità di crescita per l’economia dei nostri territori, anche per l’indotto che riesce a generare in termini di servizi, di ristorazione, di punti di assistenza e di possibilità ulteriori di intermodalità tra territori”.