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Conti lascia due lettere per l’addio alla famiglia e alla sorella Silvia

novembre 18
14:36 2017

Guido Conti, 58 anni, generale di brigata in congedo,

Si è sparato un colpo di pistola alla tempia il generale di brigata in congedo Guido Conti, 58 anni. Non ci sono dubbi sul gesto, dice il pm di Sulmona (L’Aquila) Giuseppe Bellelli che ha disposto l’autopsia da eseguire nel pomeriggio.



Due le lettere trovate nella Smart, l’auto con cui Conti si era allontanato ieri da casa, trovata parcheggiata sulla provinciale Sulmona Pacentro chiusa al traffico: una lettera per la famiglia e un’altra per la sorella Silvia, comandante della polizia stradale di Pescara. 

L’omo di Stato, conosciuto per la sua lotta a favore della tutela ambientale e le importanti operazioni condotte in Abruzzo, prima su tutte quella sulle discariche dei veleni di Bussi, e in Umbria, nota quella sulla Tyssen, ha lasciato l’arma dei carabinieri a ottobre scorso con otto anni di anticipo sulla pensione, per accettare un impegno dirigenziale di rilievo alla francese Total Erg. 

Il cadavere dell’ex comandante della forestale, corpo al quale era legatissimo sin da piccolo (il padre era un ispettore cfs), è stato trovato a pochi metri dall’auto, in una radura tra i boschi della sua Sulmona. 

Sgomento nella comunità sulmonense e incredulità tra gli attivisti delle associazioni a lui vicine. Il cordoglio di Nuovo Senso Civico di Lanciano, tramite il presidente Alessandro Lanci: “Conoscevo bene Guido Conti, è stato spesso un riferimento per noi. Siamo due ex paracadutisti della Folgore e ad ogni occasione mi ricordava il rigore e l’integrità di chi è appartenuto a quel mondo. Conti era uomo tutto di un pezzo, incorruttibile, di grande moralità e di senso dello Stato. L’incarico prestigioso alla TOTAL, dove avrebbe dovuto svolgere il ruolo di controllore in merito al rispetto ambientale sulle attività petrolifere in Basilicata, spero non abbia contribuito a questa tragedia. Chissà se gli hanno dato carta bianca come lui immaginava, oppure il bianco, dopo aver formalizzato l’incarico, sia diventato GRIGIO. Per quello che lo conoscevo il GRIGIO non gli si addiceva proprio. Il petrolio non provoca solo il cancro”.