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Coronavirus: 56 nuovi casi in Abruzzo, positivi a quota 1401

Marzo 31
15:52 2020

Bollettino regionale del 31 marzo



Coronavirus: 56 nuovi casi in Abruzzo, positivi a quota 1401 al 31 marzo 2020.

In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 1401 casi positivi al Covid 19 (ieri erano 1345), diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo. Rispetto a ieri si registra un aumento di 56 nuovi casi.

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità.

Ricoveri e isolamenti domiciliari

In terapia non intensiva, in ospedale, sono ricoverati 335 pazienti (ieri erano 322) così suddivisi per provincia:

39 in provincia dell’Aquila, ieri erano 41;

75 in provincia di Chieti, ieri erano 71;

133 in provincia di Pescara, ieri erano 135

88 in provincia di Teramo, ieri erano 75.

Ricoverati in terapia intensiva sono 73 pazienti (ieri erano 69), suddivisi per provincia:

15 in provincia dell’Aquila, ieri erano 14;

16 in provincia di Chieti, ieri erano 15;

31 in provincia di Pescara, ieri erano 30;

11 in provincia di Teramo, ieri erano 10.

Gli altri 783 casi positivi sono in isolamento domiciliare (ieri erano 778) con sorveglianza attiva da parte delle Asl:

56 in provincia dell’Aquila, ieri erano 50;

142 in provincia di Chieti, ieri erano 145;

346 in provincia di Pescara, ieri erano 339;

239 in provincia di Teramo, ieri erano 244.

Decessi e guarigioni

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 115 pazienti deceduti, ieri se ne contavano 102:

I nuovi decessi, alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi ma la cui positività al virus è arrivata oggi, riguardano: un 88enne di San Salvo (Chieti); una 86enne di Rocca San Giovanni; un 81enne di Castilenti (Teramo); un 79enne di Castiglione Messer Raimondo; un 76enne di Sant’Egidio alla Vibrata; un 89enne di Elice(Pescara), Comune in zona rossa; un 75enne di Ortona (Chieti), località Villa Caldari è in zona rossa; un 74enne di Penne (Pescara); un 85enne di Loreto Aprutino; una 86enne e un 65enne di Pescara; un 86enne di Manoppello e una 95enne di Silvi (Teramo).

“Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto – specifica il Servizio regionale – si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse”.

Sono 85 i pazienti clinicamente guariti (ieri erano 67), che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici.

Sono 10 i guariti (ieri erano 7), che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.

Coronavirus: 56 nuovi casi in Abruzzo, positivi a quota 1401 al 31 marzo 2020.

Tamponi e test

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus sono stati eseguiti complessivamente 8758 test, di cui 5316 sono risultati negativi.

“La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti – spiega il Servizio regionale – è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso”.

Casi positivi suddivisi per Asl

Il totale dei 1401 casi positivi suddivisi per Asl:

123 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ieri erano 115,

280 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, ieri erano 273,

622 alla Asl di Pescara, ieri erano 594,

376 alla Asl di Teramo, ieri erano 363.

Dei 56 casi positivi al Covid 19 registrati oggi:

7 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ieri erano 14,

8 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, ieri erano 7,

28 alla Asl di Pescara, ieri erano 18,

13 alla Asl di Teramo, ieri erano 13.

“Il dato – spiega infine il Servizio regionale – riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti”.