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Coronavirus a Lanciano: 29 casi positivi, due decessi e 80 persone in quarantena domiciliare

Marzo 30
18:57 2020

Videomessaggio



Lanciano (Chieti): 29 casi positivi al Covid-19, due decessi e 80 persone in quarantena domiciliare.

Sono 29 i casi positivi a Lanciano (Chieti). A renderlo noto è il sindaco Mario Pupillo.

In un videomessaggio, il primo cittadino rivela anche il numero dei lancianesi in quarantena che oggi è salito a quota 80, mentre ieri erano 65.

In città si registrano anche due decessi relativi al Covid-19: un uomo di 69 anni e un altro di 86. Il sindaco esprime cordoglio per le rispettive famiglie, a nome della città. 

Casi diffusi dal centro alle contrade

“L’unico rimedio è stare a casa”, ribadisce il sindaco.

I casi positivi sono diffusi su tutto il territorio comunale, dal centro alle contrade: “Il virus è diffuso in ogni parte della nostra città, non c’è una zona che è stata fino adesso preservata”, spiega Pupillo.

Lanciano tra le prime 10 città per contagio

Finalmente è stata avviata la comunicazione alla città dei dati riferiti all’epidemia, il sindaco annuncia che farà il punto della situazione ogni giorno sulla sua pagina Facebook. “Con questi dati – commenta Pupillo – Lanciano si colloca tra le prime dieci città in Abruzzo per contagio”. 

La lamentela: dati incompleti sui casi positivi 

Rimane, invece, la lamentela per le carenze nella comunicazione dei casi positivi: in particolare, dice il sindaco al Tgmax, “a volte mancano gli indirizzi dei casi positivi, se il contagiato è ricoverato o se è a casa”, dati che sono necessari per predisporre la corretta raccolta dei rifiuti urbani, che in questo caso vanno conferiti con appositi kit consegnati per tempo da Ecolan. “Manca anche il nome del medico curante – sottolinea il sindaco – con il quale poter interloquire all’insorgenza di eventuali problemi. Insomma – dice Pupillo – manca la tracciabilità del caso positivo”.

Età media dei casi positivi: 70/80 anni

Per quanto riguarda l’età dei contagiati, essa varia in un ampio spettro: dagli anziani compresi tra 80 e 90 anni al più giovane nato nel 1980. “Quindi non è che in base all’età dobbiamo essere più o meno prudenti, il distanziamento sociale è fondamentale”, rimarca Pupillo.

Attivo il Centro operativo comunale

In Comune è attivo il Coc, con le associazioni di Protezione civile per le quali il sindaco esprime parole di ringraziamento, assieme alla Polizia municipale e alle Forze dell’ordine che controllano costantemente il territorio.