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Coronavirus: “come una spy story”, Marsilio manda vigilanza armata a Milano Malpensa per DPI in arrivo dalla Russia

marzo 25
20:35 2020

In conferenza stampa



Coronavirus: Marsilio manda vigilanza armata a Milano Malpensa per DPI acquistati e in arrivo dalla Russia.

“Stiamo cercando di reperire sul mercato internazionale le mascherine ma non si trovano”, spiega il presidente Marco Marsilio in collegamento live streaming da Palazzo Silone, a L’Aquila.

“E’ come una spy story – commenta il presidente – abbiamo mandato la vigilanza armata a Milano Malpensa per essere sicuri di ottenere i nostri dispositivi di sicurezza”, ha annunciato Marsilio.

“Dico questo perché in molti hanno vissuto la brutta esperienza di aver acquistato e pagato la merce senza ottenerla”. La merce giunge dalla Russia. In tanti si sono visti scippare la merce ordinata e pagata, oppure dirottata dalla Protezione civile in altre zone del Paese. In giro ci sono anche professionisti della truffa che approfittano della situazione.

Coronavirus: Marsilio manda vigilanza armata a Milano Malpensa per DPI acquistati e in arrivo dalla Russia.

“Non c’è stata nessuna cattiva volontà di non fornire di DPI chi ne avesse bisogno – ha commentato il presidente -. Finora c’è stata una priorità da seguire – ha aggiunto Marsilio – per i sospetti più gravi”.

“Il dramma vero di questa battaglia è quello di avere dei ventilatori”, ha detto inoltre Marsilio. Il commissario nazionale per l’emergenza Arcuri ha distribuito oltre 731 ventilatori in Italia, ma in Abruzzo non ne è ancora arrivato nessuno. Noi nel frattempo abbiamo ‘saccheggiato’ ospedali e cliniche private”.

“Da venerdì sera ci aspettavamo, come promesso dal governo, tre o quattro ventilatori facenti parte di un carico di 120 dalla Germania, ma all’arrivo abbiamo scoperto che si trattava di ventilatori per sub intensiva”, ha detto ancora Marsilio. 

“Lunedì un nuovo carico promesso dal governo, poi slittato a martedì e infine, di ora in ora, scalato a giovedì. Attendiamo fiduciosi 5 ventilatori per la terapia intensiva”.