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Coronavirus, ecco il piano d’emergenza della Asl in provincia di Chieti

Marzo 13
12:55 2020

Per tutti gli ospedali



Chieti: ecco il piano d’emergenza coronavirus della Asl in provincia.

«Faccio tutto quello che è nelle mie possibilità e nei doveri contemplati dal mio ruolo, per allestire un piano concreto, in più mosse, per dare ai nostri cittadini la necessaria assistenza qualora i numeri del Coronavirus dovessero mettere in affanno i presidi dell’Azienda»: questo l’impegno del Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, esplicitato nella delibera adottata nella quale sono stati previsti interventi differenziati per livelli di complessità assistenziale.

Ospedale di Chieti

Già attivati 15 nuovi posti letto di Medicina sub intensiva, all’8° livello, corpo D, destinati a pazienti Covid. Saranno gestiti dagli specialisti della Medicina e della Pneumologia e accoglieranno pazienti con sintomi non gravi, mentre i casi più complessi saranno trattati dal reparto di Malattie infettive o in Rianimazione quando si rende necessaria la respirazione assistita.

Ospedale di Vasto

Resta Dea di I livello per accoglienza in urgenza di pazienti no Covid e pazienti sospetti non gravi da ricoverare in Malattie infettive, dove andranno anche altri pazienti con patologie di tipo infettivo no Covid. Continuerà a ricevere pazienti del Basso Molise fin tanto che non riaprirà l’ospedale di Termoli, probabilmente tra una settimana.

Ospedale di Lanciano 

E’ necessario mantenere almeno un ospedale “Covid free”, individuato nel “Renzetti”, chiamato a gestire gran parte delle urgenze aziendali. Pertanto tutti i pazienti che si recheranno a Lanciano saranno sottoposti ad accurata valutazione clinica per escludere dal ricovero e trasferire in altro presidio quelli con sintomi da Coronavirus.

Ospedale di Ortona 

Restano le attività della Chirurgia oncologica dell’ospedale della donna e sarà garantita assistenza ai pazienti di area medica no Covid.

Ospedale di Atessa

Accogliendo la richiesta del sindaco di Atessa e dei colleghi di diversi Comuni del Sangro-Aventino, sono state avviate le attività di ripristino di alcune aree dell’ospedale di Atessa per accogliere pazienti Covid, a partire dal blocco operatorio da adibire a Rianimazione.

PTA Casoli

Il Presidio territoriale di assistenza resta adibito alle attività che svolge: i posti letto di ospedale di comunità vanno preservati e lasciati a disposizione per assistenza no Covid, perché le altre patologie continuano a esistere e vanno trattate come sempre. Sempre a Casoli saranno trasferiti i pazienti ricoverati in Riabilitazione e Lungodegenza ad Atessa.

PTA Guardiagrele

Il Presidio territoriale di assistenza, come sopra, resta adibito alle attività che svolge, compreso l’ospedale di comunità.

A domicilio 

Il paziente con sintomi lievi viene rinviato in quarantena domiciliare, in accordo con lo specialista delle Malattie infettive. Sarà ricoverato in caso di peggioramento oppure sottoposto a tampone di controllo per verificare la guarigione virologica.

«Quello di programmare è un preciso dovere – aggiunge Schael – ribadito anche nell’ultima ordinanza del Presidente della Giunta regionale dell’Abruzzo, che obbliga a individuare un “Covid Hospital” in ciascuna Asl. Il tutto in deroga alla programmazione regionale della rete ospedaliera. Ma oltre a essere mobilitati per l’attivazione di nuove aree di degenza e posti letto aggiuntivi, siamo impegnati in una ricerca forsennata di materiale di protezione individuale, ventilatori polmonari e arredi. E’ una corsa contro il tempo che coinvolge tutti gli apparati amministrativi dell’Azienda, che stanno dando il massimo, come gli operatori sanitari in prima linea nei nostri ospedali. A tutti loro va il ringraziamento mio personale e della Direzione per l’impegno, il coraggio e la professionalità che mettono in campo in ogni momento».