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Coronavirus: mancano dispositivi di sicurezza, appello ad Asl e Regione per l’ospedale Renzetti

Marzo 27
13:38 2020

Lorenzo Galati



Lanciano (Chieti): Ospedale civico “Floraspe Renzetti”.

“Stiamo combattendo una guerra a mani nude ma il rischio per medici, infermieri e pazienti è notevole, come possiamo verificare per i contagi che si sono verificati al Renzetti”.
A lanciare un nuovo appello è Lorenzo Galati, capogruppo di Lanciano in Comune, in consiglio comunale a Lanciano (Chieti). “Dopo numerosi appelli e informali richieste, anche attraverso canali istituzionalmente corretti, mi trovo costretto a rendere pubblica questa richiesta nella speranza  -scrive il dott. Galati – che qualcosa possa muoversi”.
 
“Raccolgo l’appello dei colleghi sul territorio e degli operatori del Renzetti e, come medico e amministratore del comune di Lanciano – prosegue Galati nella nota alla stampa – ritengo indifferibile l’invio all’Ospedale dei Dispositivi di Protezione Personale”.
“A maggior ragione – sottolinea il capogruppo di Lanciano in Comune – per confermare la missione No Covid del P.O. che quindi deve garantire massima sicurezza ai pazienti che utilizzano la struttura per altre patologie”.
anche se
“Necessario”, per il dott. Galati, “dotare anche i Medici di Medicina Generale di questi strumenti di prevenzione, visto che rappresentano il fronte sanitario sul territorio”.
 
Al termine di tutte le richieste urgenti, c’è tuttavia una buona anche se tardiva notizia, afferma Galati: “dopo numerose richieste anche di esponenti dell’amministrazione comunale di Lanciano, finalmente la Asl ha sbloccato il lavoro in remoto per impiegati e funzionari, ora è necessario mettere in sicurezza il personale che sta combattendo questa guerra ed in questo senso c’è bisogno di una voce più presente e forte anche del Presidente della Regione Marsilio”.
 
Un ringraziamento, infine, “di cuore le tante iniziative volontarie che stanno riempiendo di affetto e vicinanza il nostro P.O.”.