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Costa dei trabocchi: ordinata cessazione attività al Pesce Palombo

maggio 31
22:23 2019

Nel comune di Fossacesia



Fossacesia (Chieti): il Comune ha ordinato la chiusura del trabocco “Pesce Palombo”.

A pochi giorni dall’avvio della discussione, in consiglio regionale, della nuova legge sui trabocchi (leggi QUI), a Fossacesia (Chieti) il Comune ha emesso l’ordinanza di cessazione attività per uno dei trabocchi più noti e frequentati dell’omonima costa: il “Pesce Palombo”, di Bruno Verì, ha ricevuto una nuova ispezione da parte della Capitaneria di porto di Ortona, assieme al dirigente comunale Domenico Moretti, che ha firmato l’ordinanza.

La vicenda nasce un anno fa, con una prima ispezione nel mese di luglio, “per l’accertamento della regolarità del trabocco” sito in via SS 16 Adriatica: il traboccante oppose ricorso al Tar, ma i giudici amministrativi di Pescara lo hanno respinto, il 20 maggio scorso.

“Le opere realizzate abusivamente non sono state rimosse”, rileva il dirigente comunale nell’ordinanza, nonostante la diffida del 14 agosto scorso. Decaduta anche la concessione demaniale marittima a gennaio 2019, il 25 maggio si è svolta la nuova ispezione, con la contestazione del mancato ripristino dello stato dei luoghi e l’elevazione di 6 mila euro di multa.

L’ordinanza comunale contesta anche l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitata “senza la prescritta autorizzazione – si legge ancora – o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ovvero la stessa di carattere stagionale ormai decaduta”.

Il “Pesce Palombo” non è l’unico trabocco irregolare secondo l’indagine condotta dalla Capitaneria di porto di Ortona, che l’estate scorsa denunciò quattro gestori alla procura di Lanciano.

Il primo a chiudere un’antica “bilancia da pesca” è stato, un paio di settimane fa, il Comune di San Vito Chietino.

C’è da chiedersi come cambierà la Costa dei trabocchi, con le attività di ristorazione chiuse ad una ad una, dopo oltre un decennio di richiamo per i turisti.

Il dibattito è aperto, in attesa delle decisioni del consiglio regionale, che esaminerà la nuova legge martedì 4 giugno a Palazzo Emiciclo. 

Verì ha 60 giorni di tempo per opporre ricorso al Tar contro l’ordinanza di “chiusura immediata dell’esercizio commerciale”. 

Trabocco con spazi dedicati alla ristorazione.