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Elezioni regionali: affluenza in calo, a mezzogiorno aveva votato il 13,42 per cento

febbraio 10
15:30 2019

Alle regionali del 2014 era stata del 15,92%



Abruzzo al voto per eleggere il presidente di Regione e il Consiglio regionale.

Si temeva un tempo da lupi con abbondanti nevicate a bloccare le strade, in una domenica invernale di febbraio, invece sarà stato probabilmente il sole, assieme alla temperatura mite della mattinata, a determinare un calo dell’affluenza alle urne, che a mezzogiorno ha registrato il dato del 13,42 per cento: un calo di due punti percentuali abbondanti rispetto alle elezioni regionali del 2014, quando aveva votato, alla stessa ora, il 15,92 per cento degli abruzzesi. Il dato è diffuso sul portale Eligendo.

Analizzando i quattro collegi provinciali: a Chieti, nei 104 comuni affluenza del 13,17% (su 15,48% delle precedenti regionali del 2014); a L’Aquila, nei 108 comuni del 13,01% (13,13% precedenti); a Pescara, nei 46 comuni del 14,13% (17,57% precedenti); infine a Teramo, nei 47 comuni del 13,45% (17,64% precedenti).

Le urne sono aperte fino alle 23. Gli aventi diritto sono 1.211.204 elettori, dei quali 591.635 di sesso maschile e 619.569 di sesso femminile, distribuiti sulle 1.633 sezioni istituite nei 305 comuni dell’Abruzzo.

Per la prima volta potranno votare 11.730 elettori neo diciottenni.

La scelta è tra quattro candidati alla presidenza della Regione Abruzzo, 15 le liste in campo e 428 gli aspiranti consiglieri regionali su 29 seggi in aula a Palazzo Emiciclo. Il Consiglio è composto da 31 consiglieri, compresi il presidente eletto e il candidato sconfitto, ovvero il secondo più votato. Il terzo non entra, a meno che non sia candidato anche in una lista a sostegno (è il caso di Sara Marcozzi, candidata presidente del M5s e candidata nella lista del collegio Chieti, come nel 2014).

Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, alle 23.

A contendersi la poltrona di governatore sono Sara Marcozzi, avvocato 41enne di Chieti, consigliere regionale uscente, alla guida del M5s; Marco Marsilio, senatore, nato a Roma e di origini abruzzesi, di Fratelli d’Italia, 52 anni il 17 febbraio, in testa alla coalizione di centrodestra composta, oltre che dal suo partito, Lega, Forza Italia, Udc-Dc-Idea e Azione Politica; l’ex vicepresidente del Csm e sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, 60 anni, avvocato, di Roccamontepiano (Chieti), a capo di una coalizione civica e di centrosinistra composta da 8 liste, Partito democratico, Legnini Presidente, Abruzzo Insieme, Avanti Abruzzo, Abruzzo in Comune, +Abruzzo, Progressisti per Legnini, Centristi per l’Europa-Solidali e popolari; infine, Stefano Flajani di CasaPound, 47enne avvocato di Alba Adriatica (Teramo).

Marcozzi ha votato alle 11 a Chieti, incoraggiando a seguire il suo esempio “verso la rivoluzione gentile“. Nel primo pomeriggio, la candidata presidente del M5s ha accompagnato anche la nonna a votare, come spiega lei stessa in un post sulla fanpage, invitando anche gli altri elettori ad accompagnare i propri nonni ai seggi.

Chieti: Sara Marcozzi, candidata presidente del M5s, ha votato alle 11.

Legnini ha votato a Roccamontepiano (Chieti), paese dove è nato e vissuto, a mezzogiorno. Con la foto del voto postata sulla fanpage di Facebook, l’ex vicepresidente del Csm augura “buona domenica a buon voto”. 

Roccamontepiano (Chieti): Giovanni Legnini, candidato presidente della coalizione di centrosinistra e civiche, ha votato questa mattina.

Flajani, candidato presidente per Casapound, ha votato a mezzogiorno a Corropoli (Teramo). Nel post sulla fanpage ha scritto: “Vi invito a fare altrettanto, scegliendo l’unica alternativa alla vecchia politica: Casapound“.

Corropoli (Teramo): Stavano Flajani, candidato presidente di Casapound, ha votato a mezzogiorno.

Il senatore Marco Marsilio, candidato presidente della coalizione di centrodestra, non potrà esprimere il proprio voto in Abruzzo, in quanto residente a Roma.