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Esplosione a Villa Scorciosa: indagini su reperti ordigno, Coisp lancia allarme “metodi mafiosi”

Febbraio 27
23:16 2019

Allarme del sindacato di polizia



Una bomba rudimentale, scoppiata senza motivi apparenti: la polizia del commissariato di Lanciano (Chieti) indaga sull’episodio avvenuto ieri sera, intorno alle 22, nella frazione di Villa Scorciosa, a Fossacesia, che conta circa 500 abitanti. L’ordigno, innescato da ignoti all’ingresso del bar tabacchi “Amaranto”, al civico n.7 di via Canaparo, ha distrutto la vetrata e divelto l’inferriata. 

Tanto lo spavento dei residenti, allarmati dal botto che è stato avvertito a km di distanza. Atterriti gli anziani che abitano nelle case accanto all’attività commerciale.  

“La scientifica ha acquisito reperti utili” sul posto, commenta il vicequestore Lucia D’Agostino, dirigente del commissariato di P.S. di Lanciano, senza aggiungere altri particolari.

Vandalismo, atto intimidatorio oppure tentato furto, nel corso delle indagini non si esclude nulla. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche le immagini di una telecamera di videosorveglianza. 

A commentare il fatto di cronaca, oltre i residenti ancora scossi per l’accaduto, interviene il sindacato Coisp di polizia: “La notizia è di quelle che fanno scalpore per una località apparentemente tranquilla – si legge in una nota della segreteria provinciale di Chieti – sono segnali della permeabilità in questo territorio di una certa delinquenza, presumibilmente importata da regioni confinanti, che sta cercando di affermarsi utilizzando atti di intimidazione che sembrano avere tutte le caratteristiche dei metodi mafiosi“. 

“La Polizia di Stato, di cui il questore Borzacchiello in ambito teatino è la massima espressione – prosegue la nota del Coisp – ha dato subito risposte di efficienza sul territorio, nonostante le deficienze in termine numerico di uomini e mezzi, uomini e donne delle forze dell’ordine a cui va il nostro plauso per l’impegno profuso. Questa organizzazione sindacale, in tempi non sospetti, aveva già lanciato un grido di allarme sulla insicurezza del territorio, grido rimasto inascoltato. Le ultime assegnazioni di personale – conclude la nota della segretaria provinciale – hanno visto la Questura di Chieti estromessa dall’arrivo di nuove leve, ma la sicurezza richiede uno sforzo collettivo, dove la politica deve fare la sua parte con investimenti sul territorio“.