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Fabrizio Bosso torna a Lanciano con Merry Christmas Baby a sostegno del Progetto Etiopia

dicembre 05
19:44 2017

Musica e solidarietà ancora una volta insieme, sul palco del teatro Fenaroli, con Fabrizio Bosso e il Progetto Etiopia. Mercoledì 6 dicembre, alle ore 21, concentro del trombettista jazz torinese in quartetto con il batterista abruzzese Nicola Angelucci, di Selva di Altino (Chieti), e poi Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e ospite il cantante Walter Ricci.



Bosso suonerà brani del suo ultimo CD Merry Christmas Baby. L’obiettivo della serata è raccogliere fondi per il completamento della scuola di Meganasse, villaggio a 200 km a sud-ovest dalla capitale etiope, Addis Abeba, terra nella quale la Onlus di Lanciano è attiva da 14 anni.

L’album racchiude classici natalizi arrangiati in chiave jazz e vanta la collaborazione, alle voci, di Karima (The Christmas Song) e di Walter Ricci (in Frosty the snowman, What are you doing New Year’s Eve? Jingle bells rock). Lo stesso Ricci, vero e proprio quinto elemento della band, sarà la special guest della serata lancianese.

L’ingresso è con un contributo di 10 euro. I biglietti sono in vendita al botteghino la sera dello spettacolo o, nei giorni precedenti, presso la sede della Onlus in Corso Trento e Trieste, 43 a Lanciano (CH). Per info 0872/712311 oppure www.progettoetiopiaonlus.com
“Il concerto in arrivo rappresenta tanto per me e per l’associazione Progetto Etiopia Onlus – Lanciano – dichiara il presidente Angelo Rosato -. Sia perché mi offre l’occasione di rivedere e riascoltare Fabrizio Bosso, grande musicista, uomo dalla profonda sensibilità e nostro Socio ad Honorem al quale sono legato da profonda e ricambiata amicizia, sia perché è una tappa importante per la nostra nuova sfida, quella di terminare una scuola nel villaggio di Meganasse, in Etiopia, una terra dove i bambini davvero vivono di nulla nella povertà più assoluta eppure riescono sempre a sorridere, e non è una frase fatta, né un luogo comune, credetemi. Vado due volte l’anno in Etiopia per controllare l’avanzamento dei nostri progetti umanitari e vi assicuro che è una terra meravigliosa”.