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Faist: il questore di Chieti nega lo sgombero del presidio, è stata una richiesta dell’azienda

febbraio 07
21:38 2020

Situazione di ordine pubblico



Chieti: il questore Ruggiero Borzacchiello e il prefetto Giacomo Barbato durante una recente conferenza stampa.

”Noi non abbiamo sgomberato assolutamente niente, la richiesta è arrivata dall’azienda che ci ha rappresentato la situazione dicendo che c’erano dipendenti che impedivano l’accesso dei mezzi: siamo andati lì, abbiamo avuto anche la possibilità di interloquire proprio per capire e cercare di comprendere le ragioni che erano sul tavolo. Le operazioni si sono concluse in maniera pacifica, senza nessuna problematica, non ci sono stati episodi di violenza”.

Lo ha detto all’Ansa il questore di Chieti Ruggiero Borzacchiello a proposito dell’intervento della Polizia la scorsa notte dinanzi alla Faist, azienda di Lanciano (Chieti) che produce sensori per le turbine di auto e veicoli commerciali, che ha deciso di trasferire la produzione a Perugia dismettendo lo stabilimento frentano che dà lavoro a 16 addetti.

“Faist ci aveva chiesto di intervenire per consentire ai camion di lasciare la fabbrica, noi abbiamo regolarizzato il flusso dei veicoli che uscivano dalla fabbrica: le altre motivazioni le lascio a chi di dovere – aggiunge Borzacchiello – Non siamo intervenuti in massa ma era un servizio minimo, non più di una decina di agenti, per assicurare che il tutto si svolgesse nella legalità: noi siamo semplicemente attori di legalità, non abbiamo altre motivazioni, abbiamo fatto solo la nostra parte che ci compete. Era una situazione di ordine pubblico – conclude Borzacchiello – che andava considerata e valutata, l’abbiamo fatta nel migliore dei modi, la nostra attività è quella di regolarizzare la legalità”.