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Fase 2: i funerali tornano in chiesa, ammesse soltanto 15 persone

Maggio 02
22:57 2020

Parla l’arcivescovo



Nuove disposizioni per le “Celebrazioni Esequiali” in tempo di Covid-19.

Da lunedì 4 maggio i funerali tornano in chiesa, ma a precise condizioni.

L’Arcidiocesi di Lanciano – Ortona (Chieti) si organizza per garantire “le misure da ottemperare con cura nel rispetto della normativa sanitaria”.

Innanzitutto l’accesso in chiesa è consentito ad un massimo di 15 persone ma l’ingresso sarà consentito soltanto previa misurazione della temperatura corporea, attraverso termometro digitale o termo-scanner. Una condizione, specifica l’arcivescovo Emidio Cipollone, da soddisfare qualora si celebri in chiesa oppure, per diverse ragioni, all’aperto.

Le altre misure riguardano: l’utilizzo della mascherina, la distribuzione dell’Eucaristia da parte del celebrante “con cura minuziosa dell’igiene delle proprie mani”; l’individuazione di “un addetto alla sicurezza e di un gruppo di volontari a cui affidare il servizio d’ordine per una ordinata celebrazione in sicurezza”.

La chiesa, specifica ancora l’arcivescovo, dovrà essere sanificata.

“Qualora i Parroci e gli Amministratori Parrocchiali non abbiano già conseguito un pieno raggiungimento delle condizioni richieste, la qual cosa dovrà essere comunicata alla Curia Arcivescovile, che ne verificherà il soddisfacimento – dichiara Mons. Cipollone – questi saranno tenuti, fino a quando non saranno disposte misure con Decreto Arcivescovile, a celebrare la sola benedizione esequiale direttamente al Cimitero, come normato dalle Disposizioni attuative del 12 marzo 2020”.

“L’Arcidiocesi, in aiuto alle Comunità Parrocchiali, è impegnata economicamente sin da ora nella ricerca tempestiva di mezzi e strumenti idonei a che tutti i Parroci e Amministratori Parrocchiali possano svolgere il ministero pastorale in sicurezza durante il periodo di emergenza”, annuncia l’Arcivescovo.