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Femminicidio a Nereto: trovata donna accoltellata in casa, fermato il marito

ottobre 10
00:53 2019

Usato un coltello da cucina



Nereto (Teramo): donna trovata morta, accoltellata.

Ultim’ora, fermato il marito

I carabinieri hanno trovato il marito sul lungomare di Giulianova. L’uomo, alla vista dei militari, si è inferto delle coltellate. È stato ricoverato in ospedale. 

La prima notizia 

Una donna di 32 anni, Mihaela Roua, di nazionalità romena, è stata ritrovata senza vita, a Neteto (Teramo), all’interno di un alloggio situato al quarto piano, palazzina B, del complesso edilizio Europa.

A scoprire il corpo, ormai senza vita, della donna sono stati, nel pomeriggio, i Vigili del fuoco che hanno forzato la porta di ingresso dell’appartamento, dopo l’allarme lanciato da un’amica che non riusciva a mettersi in contatto con la Roua.

I Carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo conducono le indagini.

L’arma del delitto sarebbe già stata trovata, è un coltello da cucina.

Sul posto è intervenuto il pubblico ministero Davide Rosati.

Il compagno ha confessato 

L’uomo ha confessato nella notte, dinanzi al pm, adducendo motivi di gelosia perché lei voleva lasciarlo: Cristian Daravoinea, l’autotrasportatore romeno di 36 anni, che ieri ha ucciso con due coltellate al petto la compagna Mihaela Roua, 32enne, mamma della loro piccola di 6 anni, in un appartamento di Nereto (Teramo).

Il 36enne si era reso irreperibile dall’ora di pranzo, momento a cui si fa risalire il delitto: è stato rintracciato nella serata di ieri a Tortoreto Lido (Teramo), nel parcheggio di un hotel, chiuso nella sua auto. Era sanguinante.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Teramo e del reparto operativo, diretti dal colonnello Giorgio Naselli e dal tenente colonnello Luigi Dellegrazie, Daravoinea si sarebbe inferto nove colpi al torace con lo stesso coltello dell’omicidio, mentre era ancora in casa e dopo aver ucciso la donna. L’uomo è stato trasferito all’ospedale di Giulianova (Teramo) e posto in stato di fermo, con l’accusa di omicidio volontario in attesa della convalida.