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Femminicidio: Giannichi risponde ai magistrati, lite scoppiata in casa e poi degenerata in strada

dicembre 02
17:28 2019

Interrogatorio di garanzia



Torino di Sangro (Chieti): la casa della coppia posta sotto sequestro.

Ha risposto ai magistrati durante l’interrogatorio di garanzia Domenico Giannichi, 68 anni, il pensionato di Torino di Sangro (Chieti) che, al culmine di una lite, venerdì mattina uccise la moglie Luisa Ciarelli, 65 anni, nelle campagne del paese.

Assistito dall’avvocato Alberto Paone, di Lanciano, l’uxoricida in una cella del carcere di Vasto, dove è detenuto, ha risposto alle domande del pm Gabriella De Lucia e del gip Italo Radoccia del Tribunale di Vasto.

L’interrogatorio è durato meno di 40 minuti. “Giannichi – spiega l’avvocato Paone – è ancora in evidente stato confusionale e non si è ancora pienamente ripreso. Rispondendo ai magistrati ha raccontato la sua versione dei fatti assumendosi la responsabilità”. In particolare l’uomo ha confermato “che la lite ha avuto inizio tra le mura domestiche, ma non ricorda alla perfezione dopo cosa sia accaduto né tanto meno come abbia colpito la moglie”.

Il difensore ha precisato di aver presentato una richiesta di applicazione di una misura meno restrittiva rispetto a quella attuale.

Nelle prossime ore il pm De Lucia conferirà l’incarico al medico legale Cristian D’Ovidio di eseguire l’autopsia sul corpo della vittima, nell’obitorio del Policlinico di Chieti.

Resta ancora sotto sequestro la casa della coppia in via Montesecco, a Torino di Sangro.