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Frode fiscale, azienda vitivinicola di Casoli nel mirino della Guardia di finanza di Lanciano

giugno 13
14:11 2019

Confisca villa e conti correnti



Lanciano (Chieti): Guardia di Finanza.

Confisca di villa residenziale e sequestro di quattro conti correnti ad un imprenditore del settore vitivinicolo di Castel Frentano (Chieti), per evasione fiscale da 700 mila euro.

L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di finanza di Lanciano, su decreto del Gip Massimo Canosa; l’indagine è coordinata dal pm Francesco Carusi.

B.D.T., 66 anni, di Castel Frentano, secondo l’accusa avrebbe realizzato una frode fiscale in danno dell’Erario, attraverso un sistema di false fatturazioni con altre imprese compiacenti del medesimo settore, sparse su tutto il territorio nazionale. In particolare, l’attività ispettiva eseguita dalle fiamme gialle frentane avrebbe permesso di appurare come l’imprenditore abbia simulato compravendite di mosto d’uva, utilizzato per la produzione di vini regionali abruzzesi, attestando viaggi di spedizione e consegne di merci nella realtà mai avvenuti. L’azienda è situata a Casoli, nella zona industriale.  

Il comportamento fraudolento dell’imprenditore non si è limitato, secondo l’accusa, ad evadere le imposte ma anche “a neutralizzare – si legge nel comunicato del comando provinciale di Chieti – la pretesa erariale dello Stato tramite una spoliazione dei beni personali in favore di una società immobiliare costituita ad hoc e legalmente rappresentata da un familiare, simulando una fittizia vendita di una villa e di diversi terreni ad un valore di mercato sottostimato, ma continuando, al contempo, a mantenerne l’effettivo possesso, motivo per il quale è stato deferito all’Autorità giudiziaria anche per la violazione all’art. 11 del D. Lgs. 74/2000 (Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte)”.

Il compendio probatorio costituito dalle “prove granitiche raccolte e messe a disposizione dell’Autorità giudiziaria – si legge ancora nella nota – ha permesso il sequestro di quattro conti correnti personali e di una villa residenziale a Castel Frentano, fino alla concorrenza del profitto del reato stimato in € 100.000, relativo alle imposte evase e a garanzia del credito vantato dal Fisco”.