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Honeywell come Embraco, Di Giuseppantonio denuncia la discriminazione del ministro Calenda

febbraio 25
16:43 2018
Honeywell come Embraco, ma il ministro Calenda si muove solo per i lavoratori che perdono il lavoro al nord. L’accusa tutt’altro che velata è del sindaco di Fossacesia (Chieti) Enrico Di Giuseppantonio, segretario regionale Udc e candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale Vasto.



“Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda – afferma Di Giuseppantonio in una nota – va a sostenere davanti alla Commissaria alla concorrenza europea Margrethe Vestager, la battaglia dei lavoratori della Embraco di Riva di Chieri. Con la stessa veemenza – scrive il candidato di Noi con l’Italia Udc – avrebbe dovuto presentarsi nel settembre scorso a Bruxelles per difendere gli operai della Honeywell di Piazzano di Atessa”.
 
“Si tratta di due vertenze simili nelle dinamiche e persino nella nuova destinazione operativa scelta dalle due aziende, cioè la Slovacchia – precisa Di Giuseppantonio -. Eppure ritengo che sono state trattate in modo diverso. In Val Sangro resteranno a casa operai altamente specializzati, lavoratori che hanno contribuito in maniera determinante ai successi produttivi dell’azienda”.
“D’altro canto, il problema delle delocalizzazioni all’interno della Ue – prosegue Di Giuseppantonio – non è nuovo e per questo sostengo che Calenda avrebbe dovuto incontrare la Commissaria europea già da tempo per esporle quello che stava avvenendo in Abruzzo. Probabilmente – conclude Di Giuseppantonio – si sarebbero potuti salvare i posti di lavoro Honeywell e evitare quanto avvenuto successivamente alla Embraco”.