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Il direttore Asl Schael replica al sindaco Pupillo: ho trasferito due letti dall’Ospedale di Lanciano a Chieti per salvare vite

Marzo 29
22:36 2020

La polemica



Il direttore generale della Asl provinciale di Chieti Thomas Schael, di spalle il primario di Rianimazione di Lanciano Daniela Albanese.

“Dovermi difendere, essere trattato da criminale perché sono alla ricerca di tutte le soluzioni possibili per salvare due vite, è davvero il risvolto più increscioso e disgustoso legato all’emergenza Coronavirus”: è il primo, duro commento del direttore generale della Asl, Thomas Schael, all’attacco del sindaco di Lanciano.

“Mentre si corre a cercare soluzioni – prosegue nel comunicato stampa il dg – perché i posti sono esauriti nell’ospedale Hub che tratta i pazienti più gravi, buttarla in guerra di campanile è squallido, perché oltraggia quei malati che possono avere una speranza di salvarsi”.

La verità del dg Asl Schael

“Ecco come sono andate le cose: non abbiamo più posti per i casi disperati – si legge nella nota – non possiamo più accettarne, mentre alla Rianimazione di Lanciano su sei posti disponibili ne erano occupati solo tre. Dov’è dunque l’oltraggio? E’ giusto che i cittadini di Lanciano sappiano che chiunque di loro, nel malaugurato caso, dovesse avere bisogno di supporto respiratorio per contagio da Coronavirus, dovrà essere portato a Chieti, perché la Terapia Intensiva del Renzetti è riservata a pazienti in condizioni critiche a causa di altre patologie. E a quel punto sarebbero felici di sapere che a Lanciano ci sono posti inutilizzati e che a Chieti non possiamo accoglierli? Sarebbe un modo per onorarne la lancianesità? Siamo in un’emergenza gravissima e la decisione di spostare temporaneamente due letti – afferma il direttore generale – è stata presa in presenza del primario della Rianimazione di Lanciano”.

“Perciò – dice Schael – mi indigna e mi offende profondamente essere trattato come un predatore”.

“Ho profondo rispetto per tutti i cittadini di questa provincia, con una squadra generosa – sottolinea il manager Asl – stiamo lavorando da settimane senza sosta per fare fronte all’onda di contagi senza farci travolgere, c’è un impegno coscienzioso e serio da parte di tutti per trovare le soluzioni migliori, con un unico obiettivo: curare i malati e salvare vite“.

“Rispondo sempre delle mie azioni, ne ho piena coscienza e le sostengo. Chi la butta in caciara con altri intenti e fa levare la voce dello sdegno a difesa dell’indifendibile, in un momento nel quale siamo tutti appesi a un filo, ne risponda allo stesso modo davanti alla comunità. Io – conclude il direttore Asl – la guerra la faccio al virus, non alle città né alle persone”.