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Immobili ex tracciato ferroviario: Di Giuseppantonio chiede tavolo di lavoro alla Provincia di Chieti

settembre 03
13:51 2019

Per la valorizzazione



Fossacesia (Chieti): la pista ciclopedonale “Via verde” in fase di ultimazione.

Una richiesta per la convocazione di un tavolo di lavoro per la valorizzazione ai fini pubblici delle aree dell’ex tracciato ferroviario dismesso sulla Costa dei Trabocchi, è stata formalmente inviata dal sindaco di Fossacesia (Chieti) al presidente della Provincia di Chieti.

Nella missiva, trasmessa in queste ore al presidente Mario Pupillo, alla Regione Abruzzo e ai sindaci di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto, Enrico Di Giuseppantonio ricorda di aver sempre seguito direttamente e con attenzione, “prima da presidente della provincia di Chieti ed attualmente da sindaco del comune di Fossacesia” le vicende legate alla realizzazione della Via Verde.

“Finalmente – scrive Di Giuseppantonio – oggi siamo in vista della conclusione dei lavori da parte dell’Amministrazione provinciale di Chieti. Si sta concretizzando quindi l’attesa occasione per tutta la costa di veder nascere una nuova opportunità di sviluppo per l’economia del turismo e di crescita economica per l’intero territorio. L’interesse dell’imprenditoria locale e non solo, è sempre maggiormente presente ed attenta alle dinamiche legate all’utilizzazione della Via Verde – aggiunge il sindaco nella nota – proprio a dimostrazione del grosso potenziale di sviluppo che una corretta ed attenta gestione di tale infrastruttura potrebbe generare sul nostro territorio. La Via Verde e l’insieme degli immobili dell’ex tracciato ferroviario, costituiscono una vera opera territoriale attorno alla quale poter costruire un marketing territoriale per lo sviluppo del comprensorio della Costa dei Trabocchi nel lungo periodo e che abbia un effetto duraturo e stabile sull’economia del nostro territorio”, pone in primo piano Di Giuseppantonio.

Fossacesia (Chieti): la pista ciclopedonale “Via verde” in fase di ultimazione.

La sfida unitaria di un territorio

“La sfida che ci attende è davvero unica e si inserisce in un momento storico molto complesso e delicato – prosegue il sindaco di Fossacesia – dove il rilancio dell’economia del turismo può creare un’enorme opportunità di crescita socio-economica a sostegno di una economia regionale che vive un momento difficile. I temi da sviluppare e gestire sono davvero innumerevoli, oltre a quelle legate strettamente alla ricettività ed ai servizi turistici, ci sono quelle legate alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali, costruzione e rafforzamento delle tipicità e costumi locali, all’artigianato, ai servizi alla mobilità soprattutto a quella sostenibile, ed a tutte le attività in qualche modo legate e trascinate dall’economia del turismo. Al di fuori di visioni campanilistiche, credo fermamente che abbiamo di fronte l’opportunità imperdibile di dare vita, attorno alla Via Verde, alla rigenerazione di un territorio”.

“La visione strategica che mi ha ispirato nel percorso di ideazione e condivisione di quest’opera – spiega Di Giuseppantonio – è finalizzata ad ottenere una immagine futura del territorio della Via Verde coerente ed unitaria, per elementi paesaggistici, costruttivi, infrastrutturali e per servizi offerti, nel rispetto dei temi della sostenibilità, di risparmio e di tutela delle risorse, per il rilancio del nostro splendido territorio attraverso un’unica immagine iconica, quella della Costa dei Trabocchi”. 

Le ex stazioni ferroviarie

Il sindaco di Fossacesia, dunque, insiste per un incontro in cui si possa definire il miglior modello di gestione della Via Verde della Costa dei Trabocchi, con la partecipazione e condivisione continua di tutti i soggetti istituzionali coinvolti per mettere sul tavolo aspetti legati alla manutenzione, vigilanza e controllo della lunga ciclopedonale, all’individuazione e gestione dei parcheggi, “tema quanto mai attuale ed all’attenzione di tutti, alla concessione ed utilizzazione delle aree limitrofe ed alla definizione di un piano di gestione che possa contemplare tutte le suddette urgenti tematiche, per una visione unitaria delle soluzioni da adottare. Non in ultimo sarà da porre all’ordine del giorno l’acquisizione e la definizione delle destinazioni d’uso degli edifici delle ex stazioni ferroviarie, ancora in proprietà alle Ferrovie dello Stato e per i quali a breve, nel febbraio 2020, scadrà il contratto di comodato d’uso gratuito a favore dei comuni della Costa”.