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Incidente Fossacesia: la mietitrebbia non poteva circolare sulla SP Mediana, polstrada indaga per omicidio stradale

Giugno 26
20:34 2020

Atti alla procura



Incidente Fossacesia (Chieti): la mietitrebbia non poteva circolare sulla SP Mediana, polstrada indaga per omicidio stradale.

Non aveva l’autorizzazione per circolare sulla Strada provinciale “Mediana” la mietitrebbiatrice che ha spezzato la vita di Sabrina Fizzani, barista 27enne di Fossacesia (Chieti).

E’ uno degli accertamenti eseguiti dalla Polstrada di Lanciano, guidata da Renato Menna, che indaga il conducente L.F. 55 anni, di Fossacesia, per omicidio stradale.

Sono diversi i rilievi che il comandante Menna fa negli atti che rimetterà in procura nelle prossime ore.

Durante la marcia sulla provinciale, il mezzo agricolo, classificato come eccezionale, aveva la barra falciante montata ancora sul fronte mentre, precisa il comandante della polstrada, avrebbe dovuto trovarsi sul retro.

Un elemento importante nelle indagini, in quanto è stata proprio la barra falciante a sfondare il parabrezza della Citroen Saxo della giovane barista e a causarne la morte sul colpo.

Lo scontro frontale

L’utilitaria e la macchina agricola si sono scontrate frontalmente sulla mezzeria, in quanto ognuno ha invaso la corsia dell’altro in prossimità della semicurva, teatro dell’incidente mortale.

La mietitrebbia superava il limite di sagoma con i suoi 3,5 metri di larghezza e ingombrava la corsia opposta; la ragazza, invece, verosimilmente a causa della velocità sostenuta, affrontando la curva pericolosa a destra, come avvisa la segnaletica sul posto, si è spinta verso la mezzeria.

L’impatto è stato violento. Sull’asfalto non ci sono tracce di frenata dell’auto di Sabrina né segnali di altre manovre, da parte della giovane, per evitare lo scontro.

Il dolore di due famiglie

Una tragedia che avvolge nel dolore due famiglie, quella della vittima e quella dell’imprenditore agricolo, che si conoscono da sempre.

Nella camera ardente, allestita a casa dei Fizzani, si è recato anche l’indagato. Affranto, ha abbracciato i genitori della ragazza: “non sono riuscito a salvarla”, ha detto tra lacrime di disperazione. Più tardi si è recato in commissariato, a Lanciano, dove è stato ascoltato dalla polizia stradale che sta ricostruendo gli ultimi istanti prima dello scontro fatale.