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Indifferenziato scorretto a Lanciano in un condominio su due: via i cassonetti grigi, arrivano le buste con tag

ottobre 03
20:35 2019

Per ogni singola utenza



Lanciano (Chieti): il rifiuto indifferenziato non raccolto da Ecolan nei cassonetti condominiali.

Cassonetti stracolmi nell’area di pertinenza di un condominio di via del Verde, stessa situazione in via Osento: è il risultato di 10 giorni di mancata raccolta dell’indifferenziato, da parte degli operatori di Ecolan a Lanciano (Chieti). Sono la metà, 200 su 400 totali, i condomini dove la raccolta differenziata “non è conforme” al regolamento comunale di Igiene urbana, varato a maggio scorso.

Dopo vari incontri con gli amministratori di condominio, dal 23 settembre (come anticipato dal Tgmax nell’intervista a Massimo Ranieri) è scattata l’operazione “punitiva”. Che, però, oltre al maleducato colpisce anche chi la raccolta differenziata la esegue correttamente. Che fare? La soluzione alternativa – dicono a Palazzo di città – è quella di togliere i cassonetti dell’indifferenziato nelle aree condominiali e sostituirli con le buste munite di codice a barre personalizzato per ogni singola utenza: il furbetto del cassonetto, quindi, in caso di raccolta differenziata “non conforme”, sarà individuato e multato. Per ogni condominio la multa parte da 50 euro, la prima volta, aumentata di 100 euro per ogni volta seguente. “Ma finora – ha detto l’assessore Caporale – non è mai stato multato nessuno”. Ci sono stati vari richiami in diversi condomini nei mesi scorsi, ma evidentemente non è bastato.

Lanciano (Chieti): conferenza stampa in municipio.

Il nuovo sistema, deliberato dal Cda Ecolan, sarà disponibile entro un mese per i residenti del centro, dove il problema è maggiormente riscontrato. Durerà per un periodo di sei mesi, in via sperimentale, e coinvolgerà tutti i condomini. Poi si vedrà.

In futuro, per i condomini virtuosi, si sta pensando ad un bando di premialità

La raccolta differenziata a Lanciano è in calo, rispetto al virtuoso 76 per cento del 2018, premiato da Legambiente. 

L’assessore comunale all’Ambiente Davide Caporale rivolge un appello ai lancianesi, mentre il direttore tecnico di Ecolan, Gabriele Di Pietro, spiega la soluzione proposta.