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Lanciano: all’Antoniano arriva padre Mathieu, medico e religioso camilliano

Novembre 21
20:24 2020

Sarebbe partito per l’Africa



Lanciano (Chieti): arriva il medico padre Mathieu all’Antoniano.

L’appello lanciato nei giorni scorsi è stato raccolto da Mathieu Wenkouni Ouedraogo: è medico chirurgo e religioso camilliano, originario del Burkina Faso e da due anni vicario della parrocchia Cuore Immacolato di Maria, a Pescara. Aiuterà il dottor Evandro Tascione nella gestione del focolaio Covid all’interno della Casa dell’Antoniano, dove sono 33 gli anziani ospiti ancora positivi.

“Sono venuto a conoscenza dell’emergenza attraverso una collega medica che mi ha girato il link dell’avviso lanciato su Facebook. A dire il vero – racconta padre Mathieu presentandosi alla comunità lancianese – mi stavo preparando per andare in Africa. Era due giorni prima della mia partenza quando ho ricevuto l’avviso e mi sono detto non posso più partire se posso davvero essere utile, anche perché come medico e soprattutto religioso camilliano che ha fatto voto di servire i malati anche in pericolo di vita”.

“Quindi dopo aver informato il mio superiore provinciale dell’Africa, ho chiamato il dottor Tascione per dare la mia disponibilità e anche padre Giancarlo”, racconta ancora il medico vice parroco.

“La mia comunità religiosa cura la pastorale parrocchiale e la cappellania dell’ospedale di Pescara”, racconta di sé padre Mathieu. “Sono in Italia dal 2007 e mi sono laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Chieti. Quindi sono in Italia da 13 anni. Vengo dal Burkina Faso precisamente da Ouagadougou che è la capitale dove ci sono i camilliani”.

“Sono stato subito accolto con tantissima gentilezza”, dice padre Mathieu, augurandosi di “essere utile e di poter dare il meglio per i nostri carissimi nonni, cuore e pupillo di Dio, come diceva il nostro fondatore San Camillo de Lellis”.

Nel frattempo, in città, il bollettino Covid delle ultime 24 ore segnala casi positivi in aumento di 4 unità: gli attualmente positivi sono 234, i guariti sono 49 mentre le quarantene sono oltre 350.