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Lanciano celebra il 246mo anniversario della Guardia di Finanza

Giugno 23
12:50 2020

La manifestazione provinciale



“Un segno di attenzione al territorio ed un omaggio ad una città che possiede nel suo Dna, per storia e cultura, i valori fondanti della nostra Repubblica”.

Così il colonnello Serafino Fiore, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Chieti ha sottolineato la scelta di celebrare a Lanciano (Chieti) il 246° anniversario della fondazione del corpo della Guardia di Finanza, con il prefetto di Chieti Giacomo Barbato e il sindaco della città Mario Pupillo.

La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona di alloro alla stele che ricorda i caduti delle Fiamme Gialle, in via Fagiani. Successivamente, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella, del comandante generale della Guardia di Finanza Zafarana, e infine la Preghiera del Finanziere.

Lanciano celebra il 246mo anniversario della Guardia di Finanza, con il comandante provinciale col. Fiore.

Bilancio operativo

Sono 4.029 gli interventi ispettivi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza di Chieti tra il gennaio del 2019 e il maggio del 2020. Le indagini delegate al Corpo, nello stesso periodo, dalla magistratura ordinaria e contabile sono state 1.195 (922 quelle concluse).

Cifre, queste, che danno il senso di una pronunciata intensificazione delle attività della GdF contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria attraverso interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio.

Lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali

Nella lotta all’evasione fiscale sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 117 soggetti (di cui 12 in stato di arresto) per reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili). La maggiore base imponibile accertata è stata di 206 milioni di euro, un dato rilevante per l’economia di questa Provincia.

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 47 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 10 milioni di IVA e constatata una maggiore base imponibile lorda per circa 83 milioni di euro. Inoltre, sono stati verbalizzati 100 datori di lavoro per aver impiegato 214 lavoratori in “nero” o irregolari.

Ammontano complessivamente a 46 gli interventi nel settore delle accise che hanno evidenziato un consumato in frode di oltre 3.190 kg di prodotti energetici.

Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 108 con 50 violazioni rilevate con l’irrogazione di sanzioni per circa 102.000 euro.

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa

L’azione della Guardia di Finanza provinciale si è indirizzata anche sul versante degli illeciti in materia di spesa pubblica. Il settore è strategico per il Paese: solo un equo impiego degli investimenti e dei fondi pubblici può, infatti, sostenere la competitività e una piena ripresa del tessuto economico nazionale.

Nel periodo gennaio 2019 – maggio 2020 sono stati 266 gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, di cui 54 delegati dalla Magistratura Ordinaria e dalla Corte dei Conti.

Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario ammontano ad oltre 247.000 euro, mentre si attestano intorno ai 720.885 euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria e dell’anticorruzione, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 56.

Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 7,8 milioni di euro, a carico di 8 soggetti.

I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 6,63% e al 78,57%. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia.

Contrasto alla criminalità economico-finanziaria

Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 855 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità anche attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette (85). Sono state eseguite n. 32 attività ispettive a contrasto del fenomeno del finanziamento al terrorismo su attivazione del Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo.

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti operativi hanno eseguito oltre 41 interventi elevando violazioni a carico di 22 persone, di cui 8 per reati penali. Sequestrati oltre 41.816 prodotti contraffatti.

Controllo del territorio e contrasto ai traffici illeciti via mare

Nel contrasto ai fenomeni illeciti che interessano la provincia, le Fiamme Gialle hanno posto particolare attenzione alla costa adriatica ove è proseguita, anche se in misura ridotta, il fenomeno del traffico di stupefacenti via terra. Nel periodo in esame ammontano a 309 grammi le sostanze stupefacenti sequestrate dai Reparti dipendenti, con la denuncia di 32 persone, di cui 18 tratte in arresto.

Il corpo attua, in sinergia con le altre FF.OO., piani straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Prefettura di Chieti che vanno a sommarsi alle altre attività che dispone il Comando Generale per la prevenzione e repressione dei traffici illeciti e per il servizio di pubblica utilità “117”.

A titolo meramente conoscitivo si evidenzia che 363 sono state le segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità e che hanno riguardato i settori economici più svariati, principalmente il comparto fiscale e disciplina prezzi.

Sono state impiegate (anno solare) 1.460 pattuglie per il servizio di pubblica utilità “117”, 120 pattuglie per il contrasto ai traffici illeciti in genere, 50 pattuglie per i servizi di allertamento di prevenzione all’indomani degli attentati terroristici di Parigi, 200 pattuglie per la vigilanza degli obiettivi sensibili e saltuari posti di controllo congiuntamente con le altre FF.OO.

Bilancio operativo dello stato di emergenza da Covid-19

A seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID.19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il paese e la provincia di Chieti, destano maggiore preoccupazione quali i fenomeni dell’usura del riciclaggio, delle truffe e delle frodi in danno della popolazione, anche on-line, delle pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, delle manovre distorsive sui prezzi, dell’indebite percezioni di risorse pubbliche, dei reati contro la Pubblica Amministrazione, delle frodi nelle pubbliche forniture e più in generale le violazioni al Codice degli appalti.

Sono stati oltre 2.280 le Fiamme Gialle impegnate, unitamente alle altre FF.OO., a monitorare l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia disposte dall’Autorità di Governo.

Nel corso dei 193 servizi svolti (164 con esito irregolare) i militari hanno controllato 6.321 persone, 46 sono state le denunzie all’A.G., e 129 le segnalazioni alle Amministrazioni competente per violazioni amministrative.

Sono state controllate altresì 5.129 attività o esercizi commerciali, per 17 di esse sono state rilevate violazioni, e per 3 di esse sono state disposte le chiusure provvisorie.

Durante l’emergenza sanitaria è stato registrato un incremento esponenziale delle segnalazioni (disciplina prezzi) al servizio di pubblica utilità “117”.

La crisi sanitaria connessa al COVID-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuali (DPI) e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. L’attività di monitoraggio ha permesso di sottoporre a sequestro oltre 36.350 mascherine.