Telemax

Articoli

Lanciano: in vigore da oggi l’imposta di soggiorno nelle 44 strutture ricettive della città

Giugno 01
21:02 2018

Obiettivo incassare 20 mila euro



Da oggi, 1 giugno, entra in vigore l’imposta di soggiorno per gli ospiti delle 44 strutture ricettive presenti nel Comune di Lanciano (Chieti), come da approvazione in Consiglio Comunale lo scorso 28 marzo. 

L’imposta di soggiorno, quale tassa di scopo, è destinata – ricorda una nota del Comune – a finanziare esclusivamente interventi finalizzati a migliorare e implementare le azioni di marketing e comunicazione inerenti la promozione turistica, culturale e di eventi, nonché interventi di manutenzione, recupero, fruizione e valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali presenti nel territorio comunale.

L’imposta è dovuta dai soggetti non residenti nel Comune di Lanciano per ogni pernottamento (ossia per ogni persona per ogni notte) fino ad un massimo di due pernottamenti consecutivi, in qualunque tipo di struttura ricettiva che si trova nel territorio comunale.

Le tariffe sono state determinate con deliberazione della Giunta il 30 marzo scorso: 1,50 euro per i primi due giorni in hotel a tre e quattro stelle; 1 euro per i primi due giorni in hotel a una o due stelle, case per ferie, ostelli, affittacamere, agriturismi, campeggi, villaggi turistici, centri vacanze, aree attrezzate di sosta temporanea.

Sono esenti dal pagamento dell’imposta: i minori fino al 12° anno di età non compiuto; i pazienti che devono effettuare terapie presso strutture sanitarie esistenti sul territorio; quanti assistono i degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio comunale, anche in regime di day hospital, in ragione di un accompagnatore per paziente; i portatori di handicap non autosufficienti, con idonea certificazione medica e il loro accompagnatore; una guida e un autista di pullman per ogni gruppo di 30 persone; le scolaresche con i relativi docenti accompagnatori; i dipendenti delle strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere); gli appartenenti all’Esercito Italiano, ai Vigili del Fuoco e agli operatori della Protezione Civile che pernottano in occasione di eventi di particolare rilevanza per cui sono chiamati ad intervenire nella città di Lanciano per esigenze di servizio; gli appartenenti alle Forze dell’Ordine che svolgano attività di ordine e sicurezza pubblica, così come definita nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

Inoltre, per eventi di rilevante importanza come manifestazioni organizzate o patrocinate dall’Amministrazione Comunale, situazioni di emergenza conseguenti a eventi calamitosi o di natura straordinaria, sarà possibile prevedere l’esenzione dell’imposta attraverso una deliberazione della Giunta.

L’imposta dovrà essere riscossa dai titolari delle strutture ricettive, raggiunti da una comunicazione il 21 maggio scorso tramite mail pec con  tutte le informazioni necessarie, le istruzioni e i modelli editabili da utilizzare, disponibili anche nella sezione Tributi e Territorio del sito istituzionale del Comune di Lanciano all’indirizzo www.bit.ly/ImpostaSoggiorno_Lanciano.

“L’obiettivo è migliorare e implementare l’accoglienza turistica di Lanciano – commenta l’assessore al Turismo Marusca Miscia -. Come avviene in numerosissime città d’Italia, l’imposta di soggiorno si applica affinché il piccolo contributo possa essere investito a beneficio non solo degli stessi turisti, ma anche della collettività che li accoglie, dalle strutture ricettive alle numerose attrazioni che la nostra Città può vantare. Investiremo completamente i proventi dell’imposta in azioni mirate a migliorare l’accoglienza turistica di Lanciano, una città che può e deve fare di più per essere attrattiva e aperta alle tante persone che la scelgono come destinazione”.

“Attendiamo un’entrata di circa 20.000 euro dall’imposta per il primo anno, una cifra – sottolinea l’assessore al Bilancio Carlo Orecchioni – che potrebbe sembrare piccola ma che invece è importante per poter promuovere e portare avanti progetti e iniziative a favore del nostro territorio, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini lancianesi. Abbiamo deciso inoltre di applicare la tariffa minima e solo per i primi due pernottamenti, come tra l’altro richiesto dalle associazioni di categoria incontrate lo scorso 23 marzo”.