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Lanciano: Libertà in azione chiede tavolo sulla sicurezza

Marzo 30
11:09 2018



Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in azione al Consiglio comunale di Lanciano (Chieti).

Convocazione immediata di un tavolo sulla sicurezza in città, ma soprattutto modifica del Regolamento sulla polizia municipale alla luce delle modifiche introdotte dal Decreto Minniti dello scorso anno.

Sono le richieste rivolte al sindaco di Lanciano Mario Pupillo dal gruppo di minoranza Libertà in Azione dei consiglieri Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola e Antonio Di Naccio, dopo i gravi fatti di cronaca che hanno sconvolto il capoluogo frentano e il circondario negli ultimi giorni: rapina a mano armata alla gioielleria del Centro commerciale Lanciano, rapina all’anziano di San Vito con dito amputato, rapina al benzinaio scaraventato a terra, rapina in farmacia

“Non vogliamo certo strumentalizzare quanto è accaduto – puntualizza Paolucci – ma è evidente che un problema sicurezza esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Per questa ragione è dovere dell’amministrazione comunale prendere finalmente posizione e non perdere tempo in un inutili battaglie ideologiche che non portano a nulla di concreto”.

San Vito Chietino: rapina al market Iezzi, all’anziano aggredito con pugni al volto i rapinatori hanno anche tagliato un dito.

I rappresentanti dell’opposizione chiedono innanzitutto che venga riunito un tavolo sulla sicurezza con la partecipazione del prefetto, delle forze dell’ordine e dei sindaci del comprensorio: “E’ un nodo – continua la Paolucci – che va infatti gestito a livello più ampio, perché non è possibile continuare a ragionare in termini di campanile, ma è indispensabile coinvolgere e collaborare con tutti gli attori del territorio”.

Lanciano (Chieti): rapina alla gioielleria Follie d’oro al centro commerciale Lanciano.

Per Libertà in Azione è giunto anche il momento di smetterla di rinviare la discussione sul nuovo ruolo della polizia municipale, che ha gli stessi compiti di presidio della città delle altre forze di polizia: “Il Decreto Minniti, voluto dal governo nazionale di cui anche l’amministrazione Pupillo è espressione – prosegue la capogruppo – ha trasformato la sicurezza in un bene comune, che va co-gestita dai rappresentanti eletti dai cittadini, vale a dire i sindaci, con le strutture a disposizione dei Comuni, in primis quindi la polizia municipale. I continui rinvii dell’esame della modifica al regolamento comunale oggi non sono più tollerabili e non vorremmo si trattasse di un intento dilatorio messo in atto solo per non scontentare alcuni rappresentanti della maggioranza che sostiene il primo cittadino, che contano sul consenso elettorale di certi ambienti di estrema sinistra”.

“Finora – concludono gli esponenti della minoranza – gli ultimi atti criminali non hanno portato fortunatamente a conseguenze irreparabili, ma ci auguriamo che non si aspetti che accada qualcosa di più grave per decidere finalmente di intervenire”.