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Lanciano: rapina nella gioielleria Carabba in piazza Plebiscito

dicembre 11
20:08 2019

Titolare colpita al volto



Lanciano (Chieti): rapina alla gioielleria Carabba.

Dapprima entra una donna, che le fa aprire la cassaforte per vedere delle collane importanti; la falsa cliente esce ed entrano velocissimi due uomini, uno sferra un pugno alla titolare sul volto tanto forte da farla cadere dietro il bancone e poi le dice, mettendole la mano sulla bocca, “lei stia zitta e non le succederà niente”. 

È accaduto tutto in pochissimi minuti in piazza Plebiscito, a Lanciano (Chieti). La rapina è avvenuta poco prima delle 19 ai danni della gioielleria di Francesca Carabba.

I malviventi hanno arraffato i gioielli custoditi nella cassaforte ancora aperta e sono fuggiti. Nessuno sembra averli visti. 

Sul posto polizia e carabinieri. 

Lanciano (Chieti): rapina alla gioielleria Carabba.

Il bottino è in via di quantificazione, i rapinatori hanno portato via collane e bracciali in oro dalla cassaforte.

“Ho urlato, ho cercato di farli desistere”, racconta la Carabba, “ma poi mi hanno detto di entrare in bagno e rimanerci”. 

L’identikit dei rapinatori

Il negozio è dotato di un sistema di videosorveglianza interna, le immagini sono al vaglio degli inquirenti.

“La donna indossava un berretto, era piuttosto bassa”, riferisce la Carabba.

I due uomini avevano età diversa, “uno sembrava giovane, l’altro sui 50 o 55 anni”. Impossibile distinguere particolari dei volti, perché “indossavano cappelli imbottiti e con le falde”, racconta inoltre la titolare.

Nulla da segnalare sull’accento degli aggressori, “parlavano italiano senza inflessioni”.

Per i rilievi in negozio è intervenuta la scientifica della polizia, sul caso indagano i carabinieri di Lanciano.

Sconcerto tra i passanti

In tanti si sono fermati a salutare Francesca Carabba, in negozio fino alle 20 per consentire i rilievi di polizia e carabinieri e riferire agli investigatori i dettagli utili alle indagini. Sul viso il segno evidente del pugno sferratole da un bandito in pieno volto, per tutto il tempo la donna ha tenuto il sacchetto di ghiaccio premuto su guancia e naso.

“Cosa è successo?”, “Come stai?”, le chiedevano altri negozianti, parenti, amici, clienti accorsi dopo la rapina e semplici passanti sulla gradinata laterale di piazza Plebiscito.

Sconcerto alla notizia dell’aggressione: “delinquenti, perché farti del male?”, ripetevano tutti commentando l’accaduto, “Non possiamo stare più tranquilli nemmeno in centro”.

Dopo aver abbassato le saracinesche della gioielleria, la Carabba è stata accompagnata dal marito Nicola Labbrozzi, sindaco di Frisa, in Pronto soccorso all’ospedale di Lanciano: trauma cranico non commotivo con prognosi di sette giorni, il referto medico che sarà allegato agli atti dell’indagine.