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Lanciano ricorda la rivolta delle tabacchine

aprile 30
21:57 2018




Lanciano (Chieti) celebra il 50esimo anniversario della Rivolta delle tabacchine, quando le operaie dello stabilimento Ati scesero in piazza per protestare contro i licenziamentiLa città ricorda il loro coraggio con un libro fotografico e lo spettacolo teatrale “La città del tabacco“.

Comunicato stampa

In occasione del 50° anniversario della Rivolta delle Tabacchine a Lanciano e della Festa del Lavoro, l’Associazione Culturale L’Altritalia e la Compagnia teatrale “Il piccolo resto”, con il patrocinio del Comune di Lanciano, hanno dato vita ad un importante iniziativa che include due appuntamenti.

Venerdì 27 aprile alle ore 18,30 presso la  Ex Casa di Conversazione è stato presentato il libro fotografico “Tabacchine 1968” a cura di Enzo Francesco Testa, con foto di Giulio Di Florio e Febo Pallini. Un volume che raccoglie più di 90 fotografie storiche relative all’occupazione dello stabilimento dell’Azienda Tabacchi Italiana e agli scioperi per la difesa del posto di lavoro, con immagini inedite della rivolta lancianese avvenuta tra maggio e giugno del 1968. Seguirà la  proiezione del Documentario “Le tabacchine insorgono” con la regia di Enzo Francesco Testa che include materiali storici e interviste alle ex tabacchine realizzato nel 2017.

Il 1° maggio alle ore 17,30, presso il Teatro Fenaroli, nell’ambito della Rassegna “Teatro della memoria”, Stagione teatrale 2017/2018, si terrà lo spettacolo/evento itinerante “La città del tabacco”, ideato e diretto da Eva Martelli. Replica mercoledì 2 maggio ore 21.

Lo spettacolo è la conclusione del progetto “Teatro di comunità”, un percorso di cittadinanza attiva che ha coinvolto più di 40 cittadini/e della città di Lanciano e che trova la sua origine nella Rivolta delle operaie dello stabilimento dell’Azienda Tabacchi Italiana. Cinquant’anni sono passati da quegli scioperi che portarono in piazza 10.000 cittadini dell’area frentana, animati dalla rivendicazione del diritto al lavoro e contro i licenziamenti che l’azienda voleva effettuare. Le tabacchine vengono interpretate da donne di oggi che, in una sorta di teatro – verità, si fanno anche portatrici del lavoro che svolgono realmente nel tempo presente.

Il meccanismo di scrittura teatrale consente l’incursione in scena di altri cittadini che portano testimonianza del lavoro contemporaneo. Vengono fuori storie di precariato, sfiducia, diritti negati, giovani disillusi o pronti all’emigrazione, esodati, lavoro nero, mobbing e quanto altro caratterizza il variegato mondo del lavoro italiano. E non solo, riflettono sulla parola “lavoro” e “città” bambini, ragazzi, studenti, lavoratori e immigrati. Su tutto e tutti sovrintende il Tempo, personaggio immaginario che ha il potere di spostare l’azione dal passato al presente e viceversa. Il teatro diventa il luogo della verità, dell’impegno civile e della testimonianza. Un evento unico per la Festa dei Lavoratori. L’evento vedrà la straordinaria partecipazione di Mario Giancristofaro e delle signore ex-tabacchine Iolanda Cardinelli, Lidia Nardone, Lidia Manzi. Testimonianze di Irene Giancristofaro, selezione musicale a cura di Armando Minutolo, fonica e luci Attilio Martelli e Angelo Venditti, organizzazione Gianna Di Donato. Biglietti in prevendita presso la Libreria Barbati, costo € 10.

In scena Giovanna Azzarà, Dominique Berardozzi, Laura Di Teodoro, Beatrice Fosco, Milly Luna, Paola Mantini, Loredana Ricci, Antonella Scampoli, Piera Spaziani, Cristian Zulli e la partecipazione di Ilaria Barbati, Alessandro Bianco, Rita Buccella, Marina Ciancetta, Paola Colacelli, Assunta Colacioppo, Francesca Colacioppo, Valeria Deriard, Thierno Diao, Dama Fadiga, Giovanni Di Guglielmo, Daniele Di Nenno, Enrico Di Nenno, Diana Ficco, Grazia Fioretti, Sara Galassi, Giorgio Gargarella, Claudia Lanci, Laura Masciotta, Vanessa Massimini, Daniele Moretti, Isabella Muscente, Chiara Pasquini, Claudio Piccirilli, Mattia Robertiello, Marisa Serafini, Paolo Sideri, Mattia Sigismondi, Maria Rosaria Tortella, Emanuele Zulli, Maria Zulli.