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Rissa tra cognati al mercato del sabato, botte anche ai poliziotti: due arresti a Lanciano

maggio 11
18:47 2019

Tutto vicino alla scuola elementare



Lanciano (Chieti): rissa tra cognati al mercato del sabato, due arresti. Botte anche ai poliziotti.

Prende un bastone con la punta acuminata da un bancone e aggredisce il cognato, colpendolo alla testa. Lite furibonda e sanguinolenta a Lanciano (Chieti), al mercato del sabato, all’angolo tra viale della Rimembranza e via Zara.

Protagonisti tre venditori ambulanti di nazionalità marocchina, due fratelli e il loro cognato, di età compresa tra i 38 e 49 anni.

La lite, sembra per questioni famigliari, è scoppiata intorno alle 11. Allertato il 113, sul posto si è recata una pattuglia del commissariato di polizia. I due fratelli, che in un primo momento si erano allontanati, sono tornati armati di bastoni, e hanno ricominciato ad aggredire il cognato davanti agli agenti.

Arraffato un bastone acuminato dal bancone vicino, uno dei fratelli ha colpito alla testa il cognato. Intervenuti per dividere i litiganti, anche gli agenti sono rimasti coinvolti nel parapiglia. E giù botte per tutti.

Sanguinante, la vittima dell’aggressione è stata soccorsa da altri ambulanti, che hanno cercato di tamponare la ferita alla testa: A.L., 46 anni, residente a San Vito Chietino, è stato ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Vasto, per lui i medici hanno stabilito una prognosi di 30 giorni.

Mentre i due fratelli, M.L. di 49 anni e M.L. di 38, hanno ricevuto le cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Lanciano. Sono entrambi in stato di arresto.

Anche gli agenti della pattuglia intervenuta per sedare la lite hanno riportato lesioni, giudicate guaribili in 15 giorni dai sanitari del “Renzetti”.

Al vaglio del pm di turno, Serena Rossi, ci sono le posizioni di tutti e tre i marocchini, incensurati e in regola con i permessi di soggiorno. I fratelli vivono il primo a Ortona e il secondo a Lanciano.

Sono accusati di lesioni gravi e rissa aggravata oltre a resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Restano da accertare le responsabilità a carico di ognuno, in particolare quale dei due fratelli abbia sferrato il colpo con il bastone acuminato.