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Lettere d’amore dal carcere e dalle scuole, la premiazione a Lanciano

dicembre 13
20:39 2018

Cerimonia al teatro Fenaroli



Sono tre studentesse degli istituti scolastici superiori di Lanciano (Chieti) le vincitrici della prima edizione del premio Lettera d’amore riservato alle scuole, ideato all’interno del concorso nazionale Lettere d’amore dal carcere, giunto al sesto anno. La cerimonia di premiazione si è svolta nel teatro comunale “Fedele Fenaroli”, di Lanciano.

Primo premio a Luisana Balducci del liceo classico “Vittorio Emanuele II”, seconda e terza classificate Giulia D’Amico ed Elena Tupone del liceo scientifico “Galileo Galilei”. Ansie di adolescenti, incertezze nelle proiezioni verso il futuro, l’amore universale e l’amicizia sono tra i temi affrontati nei componimenti. Luisana, neo 18enne, ha scritto una lettera a Babbo Natale, “Anche se ormai – dice al Tgmax – non ci credo più”.

L’iniziativa è promossa dall’associazione “Emozioni naturali”, in collaborazione con la Casa circondariale di Villa Stanazzo e la Nuova Gutemberg. Tra i detenuti si è aggiudicato il primo premio Alessandro Cozzi, del carcere “Opera” di Milano, con la lettera per la figlia, come spiega il presidente dell’associazione Tonino Di Toro

Le motivazioni della giuria – Scuola

1° classificata Luisana Balducci, Liceo classico “Vittorio Emanuele II” di Lanciano: “Una attenta riflessione e relazione con i diversi aspetti del crescere e del divenire parte del mondo accompagnano l’intera lettera. Le immagini ed le emozioni sono gli intimi contatti, sono gli slanci che varcano il mondo dell’amore universale”. 

2° classificata Giulia D’Amico, Liceo scientifico “Galileo Galilei”: “Il formidabile evento che colpisce un uomo ed una donna; l’alchimia perenne dell’amore che tocca l’anima e ci rende più vivi, più presenti nel qui ed ora. Un incontro per la vita”.

3° classificata Elena Tupone, Liceo scientifico “Galileo Galilei”: “Fantasiosa e intrigante mette il luce le ansie e i desideri dell’autrice che nella ricerca di comprendere l’amore punteggia tutti i suoi pensieri, augurandosi fortemente che un giorno, all’improvviso, incontri il volto del suo amore destinale al quale ha lasciato una pagina bianca da riempire”.

Le motivazioni della giuria – Carcere

1° classificato Alessandro Cozzi, Milano: “Un amore tra padre e figlia che si trasforma e si sviluppa in base alla relazione con il divenire. La volontà della figlia di liberarsi di ogni traccia che lo lega al padre; il dolore di lui e la consapevolezza che amare vuol dire volere il bene dell’altro e, quindi, lasciarla prendere il volo. Un amore filiale che emerge nel momento di un allontanamento, che emerge nello slancio del riconoscere l’altro”.

2° classificato Mario Tempio Musardo, Tempio Pausania: “La solitudine di chi vive in un luogo dove si infrangono i sogni e i desideri porta l’autore ad analizzare il rapporto con la sua amata: “Oggi fa freddo e il cielo è fermo come una tela”. E’ questo il tono con cui si distillano i pensieri per l’amore tormentato e la libertà smarrita”.

3° classificato Diego Pulselli, Ivrea: “Un amore consapevole, intravisto tratteggiando un volto di donna che si desidera, che si sogna. Comparendo l’ideale auspicato nella realtà, volge in meglio la vita dell’autore”.