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Marsilio firma l’ordinanza: estetisti e parrucchieri riaprono il 18 maggio, dal 6 i bar per asporto

Maggio 06
13:39 2020

Ordinanza n.56



Marsilio firma l’ordinanza: estetisti e parrucchieri riaprono il 18 maggio, dal 6 i bar per asporto.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza numero 56, con la quale si adottano nuove disposizioni per gli esercizi commerciali, le attività artigianali, i mercati, gli acconciatori, gli estetisti, i tatuatori e i centri benessere.

L’ordinanza è inerente anche alla manutenzione di camper e roulotte.

Per quanto riguarda i servizi alla persona le attività delle imprese artigianali riprenderanno il 18 maggio.

Il presidente Marsilio firma l’ordinanza n.56, estetisti e parrucchieri riaprono il 18 maggio. Dal 6 riaprono i bar per l’asporto.

Asporto e consegna a domicilio

Gli artigiani dovranno seguire un rigido protocollo per garantire la salute dei loro clienti.

Per quanto riguarda le attività commerciali e di vendita al dettaglio dal 6 al 17 maggio vengono confermate le disposizioni relative all’asporto e alla consegna a domicilio, rimane il divieto di consumo di cibi e bevande dentro i locali o nelle immediate vicinanze.

Mercato settimanale comunale

Non vige il divieto di svolgimento del mercato settimanale nei Comuni in cui è fissato in un giorno festivo o se cade nel giorno del santo patrono.

Prosegue per altre due settimane la chiusura degli esercizi commerciali del settore alimentare nelle giornate di domenica.

Marsilio, collaborazione istituzionale con il Governo

“La Regione Abruzzo ha inteso indicare la data del 18 maggio, in linea con molte altre regioni e in un clima di leale collaborazione istituzionale con il Governo, al quale le Regioni hanno chiesto di modificare e accelerare i calendari di apertura di alcune attività – ha sottolineato il presidente Marsilio – il confronto con il Governo proseguirà anche nei prossimi giorni attraverso la Conferenza delle Regioni, confronto che porterà ad accogliere queste richieste o quantomeno far perseguire alle Regioni un percorso diversificato in base alle diverse situazioni”.