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Negri sud: ritorno al futuro con Neuromed tra diagnostica, ricerca e neuroscienze

Settembre 23
20:02 2019

L’offerta dal Molise



La trattativa è istituzionalmente aperta con la molisana Neuromed – dice al Tgmax il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo – ma c’è anche un altro gruppo romano interessato che tuttavia non ha ancora formalizzato le proprie intenzioni”.

Quattro anni dopo la drammatica chiusura, si prospetta un ritorno al futuro per l’ex consorzio Mario Negri sud di Santa Maria Imbaro (Chieti).

È il prossimo Natale la data di conclusione della trattativa, auspicata dal presidente della Provincia, ente proprietario dell’immobile svuotato di ricercatori e vite dedicate alla scienza a maggio 2015.

Una ferita ancora aperta per il territorio”, commenta Pupillo, che potrebbe essere sanata con circa 9 milioni di euro: tanto vale oggi la trattativa sul tavolo.

Giovanni De Gaetano, presidente Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia).

E a riaccendere i microscopi potrebbe essere proprio colui il quale, nel lontano 1987, avviò i primi laboratori con i fondi della Cassa depositi e prestiti per il Mezzogiorno: alla presidenza dell’Irccs Neuromed c’è, infatti, il prof. Giovanni De Gaetano, fondatore e direttore storico del Negri sud.

Fiducioso il presidente della Provincia, Mario Pupillo, che come primario di Diabetologia al “Renzetti” di Lanciano ebbe modo di organizzare diversi convegni sulle malattie del metabolismo proprio nel centro ricerche farmacologiche e biomediche, diretto negli ultimi anni da Gianni Tognoni.

Neuromed sarebbe interessata più ad un affitto della struttura, da adeguare e mettere a norma con i vari impianti, elettrico e di condizionamento, con un massiccio investimento finanziario di partenza: dall’ambiente del centro ricerche molisano, rumors parlano di avvio dei nuovi laboratori già con 150 addetti.

L’Irccs di Pozzilli (Isernia) è in espansione: si occupa di scienze neurologiche, dieta mediterranea e diagnostica di laboratorio, strumentale e per immagini, in convenzione con il Servizio sanitario nazionale o privatamente.

In particolare l’Istituto, di proprietà della famiglia dell’europarlamentare Aldo Patriciello (eletto con Forza Italia), è impegnato nella ricerca scientifica nel campo di patologie neurologiche come la malattia di Parkinson, l’Epilessia, l’Alzheimer, la Sclerosi multipla, la Sclerosi laterale amiotrofica, la malattia di Huntington, l’Atassia spinocerebellare, la Sindrome dell’X-Fragile, i tumori cerebrali, l’ischemia cerebrale. Operando in stretta collaborazione con la clinica, in Neuromed – si legge sul sito internet dell’istituto molisano – i ricercatori puntano a facilitare la rapida applicazione dei risultati scientifici a vantaggio dei pazienti.