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Nel Chietino 13 bonifiche in un anno, demoliti immobili abusivi e ripristinati siti: il bilancio della Procura di Chieti

giugno 09
17:20 2018

Nasce la sezione Tutela delle vittime di violenza e delle persone offese dal reato



Chieti, Procura della Repubblica

“L’Abruzzo è la regione più verde d’Italia, ma patisce in questo ambito condotte gravi”: lo ha detto il procuratore capo di Chieti Francesco Testa, che ha voluto incontrare i giornalisti per fare un bilancio dell’attività della Procura dal marzo 2017, mese del suo insediamento, illustrando anche i principali interventi di riorganizzazione degli uffici per i quali ha ringraziato tutto il personale coinvolto.

Citando il settore dei reati ambientali, il procuratore ha ricordato che il 31 marzo 2017 erano pendenti, dal 2000, presso la Procura 38 provvedimenti definitivi di condanna con ordine di demolizione di immobili abusivi o bonifica di siti inquinati. Nell’ultimo anno “ai Carabinieri Forestali sono stati delegati sopralluoghi e accertamenti e a seguito di ciò nove demolizioni di immobili sono state eseguite spontaneamente dai condannati – ha detto Testa – come pure quattro bonifiche di siti inquinati”.

Un sito oggetto di indagine della Procura di Chieti.

Dal 15 marzo la Procura ha avviato il trattamento informatizzato degli atti processuali. E grazie al sito Internet sono online informazioni utili a quanti intendano denunciare episodi di violenza di genere.

Si chiama “Tutela delle vittime di violenza e delle persone offese dal reato” la sezione dei ‘Servizi al cittadino’ sul sito www.procura.chieti.it. Vi si ricorda, innanzitutto, che nell’ordinamento italiano la persona offesa dal reato ha diritto di conoscere le modalità di presentazione degli atti di denuncia o querela e il ruolo che la persona offesa assume nel corso delle indagini e del processo; ha la facoltà, tra l’altro: di essere avvisata della richiesta di archiviazione; di accedere al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’articolo 76 del DPR 30 maggio 2002 n. 115; ha diritto all’interpretazione e alla traduzione degli atti del procedimento, qualora non comprenda la lingua italiana; ha diritto al rimborso delle spese sostenute in relazione alla partecipazione al procedimento penale; ha facoltà di richiedere il risarcimento dei danni derivanti da reato; ha diritto di ottenere indicazioni circa le strutture sanitarie presenti sul territorio, le case famiglia, i centri antiviolenza e le case rifugio.